Il mondo del calcio italiano ha un nuovo leader. Giovanni Malagò, ex numero 1 del CONI e presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, è stato eletto presidente della FIGC con il 68,58% dei voti, superando nettamente il suo avversario Giancarlo Abete. Una vittoria che segna l’inizio di una nuova era per il calcio italiano, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina seguite al fallimento della nazionale a Zenica.
Malagò, noto per la sua esperienza nella gestione di grandi eventi sportivi, ha subito sottolineato l’importanza del lavoro di squadra. “Da solo non posso fare niente, servirà l’aiuto di tutti per ripartire” ha dichiarato dopo l’elezione. Le sue parole riflettono la consapevolezza delle sfide che lo attendono, dalla qualificazione ai Mondiali del 2030 alla co-organizzazione degli Europei del 2032 insieme alla Turchia.
Le priorità di Malagò: nazionale e settori giovanili
Uno dei primi compiti di Malagò sarà la scelta del nuovo commissario tecnico della nazionale. Roberto Mancini sembra essere il favorito per il ruolo, nonostante la sua recente esperienza in Arabia Saudita. Malagò ha anche annunciato la nomina di Sara Gama, ex calciatrice, come vice presidente, un segnale forte verso la parità di genere nel mondo del calcio.
Un altro punto cruciale sarà il rilancio dei settori giovanili. Malagò ha promesso di dedicare particolare attenzione a questo ambito, con l’obiettivo di aumentare il minutaggio dei giocatori italiani in Serie A, attualmente sceso al 31% rispetto al 70% del 2006. “Bisogna compattare la squadra” ha dichiarato, sottolineando l’importanza di un patto tra i club per dare più spazio ai giovani talenti italiani.
La squadra di Malagò: nomi e ruoli
Malagò ha già iniziato a delineare la sua squadra di collaboratori. Tra i vice presidenti ci saranno Simonelli, rappresentante della Lega di A, e Umberto Calcagno. Sara Gama avrà un ruolo chiave come vice presidente, mentre Gabriele Gravina resterà vicepresidente UEFA fino alla scadenza del mandato. Marco Brunelli, segretario generale della FIGC, e altri dirigenti esperti faranno parte del nuovo consiglio federale.
Il primo consiglio federale del mandato di Malagò è previsto per il 1 luglio. Tra le priorità immediate ci sarà l’iscrizione ai campionati e la definizione delle strategie per i prossimi anni. Malagò ha anche in programma un incontro con il ministro dello Sport Andrea Abodi per discutere delle politiche sportive e dei rapporti con il governo.
L’attenzione al settore giovanile e gli eventi sportivi
Nonostante le sfide immediate, Malagò non ha trascurato l’importanza del settore giovanile. Vito Tisci, attuale responsabile del settore giovanile, continuerà a guidare i programmi per le nazionali under, con l’obiettivo di formare nuovi talenti e aumentare il minutaggio dei giocatori italiani in Serie A.
Nel frattempo, l’Abruzzo è stato scelto come sede delle finali nazionali di calcio e nuoto dell’Asi, l’Associazione Sportive e Sociali Italiane. L’evento, che si terrà fino al 23 giugno, vedrà la partecipazione di centinaia di atleti e rappresenterà un’importante occasione di promozione turistica per la regione.
Con una visione chiara e un team esperto, Giovanni Malagò si prepara a guidare il calcio italiano verso un futuro di successo. Le sue parole e le sue azioni suggeriscono una determinazione feroce e una volontà di cambiare le cose, anche se la strada sarà lunga e complessa.



