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9 Luglio 2026

Sabotaggio alla pista olimpica di Cortina: un atto inquietante

Un tubo di refrigerazione staccato crea disagi ai lavori per le Olimpiadi 2026.

Immagine del sabotaggio alla pista olimpica di Cortina
Un atto inquietante che minaccia le Olimpiadi di Cortina.

Un atto di sabotaggio inquietante

Durante la notte, la pista di bob, skeleton e slittino di Cortina d’Ampezzo, in costruzione per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, è stata oggetto di un grave atto di sabotaggio. Un tubo di refrigerazione è stato staccato e ritrovato in mezzo alla strada, bloccando la circolazione e causando notevoli disagi ai lavori in corso. Questo evento ha sollevato preoccupazioni non solo per la sicurezza degli atleti, ma anche per l’immagine dell’Italia a livello internazionale.

Le conseguenze per i lavori olimpici

La Simico, la società responsabile delle infrastrutture per i Giochi, ha denunciato l’accaduto, sottolineando come questo sabotaggio possa compromettere i preparativi per le Olimpiadi. Con il sopralluogo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) previsto per il 24 febbraio, la situazione è diventata ancora più critica. I lavori per la realizzazione delle strutture olimpiche sono già complessi e questo atto vandalico non fa altro che aumentare le difficoltà. La Simico ha dichiarato: “Ci danneggia davanti a tutto il mondo”, evidenziando l’importanza di completare i lavori in tempo.

Le reazioni delle autorità

Il Ministero delle Infrastrutture ha espresso la propria preoccupazione attraverso una nota ufficiale, definendo l’episodio come “inquietante e grave”. Le autorità hanno ribadito che chi cerca di danneggiare le Olimpiadi infligge un danno all’Italia intera. Questo non è un caso isolato; simili atti di vandalismo sono stati registrati in altre opere pubbliche, come il cantiere dell’Alta Velocità Torino-Lione. Tuttavia, il governo ha assicurato che non si lascerà intimidire da tali atti e che continuerà a lavorare per garantire il successo delle Olimpiadi.

Autore

Redazione