Il Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale ha approvato una revisione del programma per i Giochi invernali delle Alpi Francesi 2030 introducendo nuove discipline ed eventi con l’obiettivo dichiarato di promuovere parità di genere e attrarre un pubblico più giovane. In parallelo, in Francia sono cresciute le contestazioni pubbliche che mettono in discussione costi, impatto ambientale e la legittimità di alcuni accordi contrattuali.
Le modifiche al programma comportano una revisione delle quote atleti: il totale sarà di 3.046 posti suddivisi in 1.525 donne e 1.521 uomini (incluso lo sci alpinismo). Complessivamente sono stati aggiunti tre discipline e sedici eventi rispetto alla proposta iniziale.
Le discipline e gli eventi introdotti: elenco e dettagli operativi
La revisione interessa quattro ambiti principali: biathlonpattinaggiosci e snowboard e sci alpinismo. Nel biathlon è stata inserita la staffetta single mixed evento che mira a valorizzare le gare miste e l’agonismo dinamico. Nel pattinaggio artistico debutta il synchro9 mentre nel pattinaggio di velocità compaiono i team sprint maschile e team sprint femminile con ripercussioni sui criteri di selezione e preparazione delle squadre nazionali.
Sul fronte di sci e snowboard emergono più novità: il freeride entra come nuova disciplina con quattro eventi (sci e snowboard, maschile e femminile), lo ski cross a squadre miste e lo snowboard parallelo a squadre miste vengono aggiunti al programma, e il salto con gli sci vede l’introduzione del super team femminile. Al contrario è stata eliminata la combinata nordica dal programma.
Infine lo sci alpinismo proposto dall’organizzazione locale, è stato confermato con eventi individuali maschili e femminili, la conferma dello sprint maschile e femminile e la presenza della staffetta mista. Queste conferme riflettono sia la richiesta territoriale sia la volontà del CIO di sperimentare nuove discipline.
Il contesto organizzativo, i numeri economici e la mappa dei siti
La gestione complessiva dei Giochi sarà affidata al Cojop Alpes 2030 (comitato organizzatore) e a Solideo (società pubblica incaricata delle opere). La mappa dei siti, approvata il 22 giugno 2026, prevede quattro cluster distribuiti tra Briançon, Savoia, Alta Savoia e Lione, con circa quaranta interventi di costruzione o riqualificazione, compresi cinque villaggi olimpici. Il pattinaggio di velocità sarà invece dislocato ad Heerenveen, nei Paesi Bassi.
I dati sui costi indicano una spesa complessiva prevista di 3,4 miliardi di euro 2,13 miliardi per il Cojop (di cui 724 milioni pubblici) e 1,4 miliardi per Solideo (di cui 950 milioni pubblici). Queste cifre, già oggetto di dibattito, sono considerate da molti osservatori suscettibili di crescita alla luce delle esperienze passate.
Proteste, ricorsi giudiziari e questioni ambientali nel dibattito pubblico
In molte località alpine e nelle aree urbane si sono sviluppate contestazioni coordinate da collettivi e associazioni, tra cui il Collettivo cittadino Jop 2030 e Mountain Wilderness. Le critiche sollevano tre nodi principali: la presunta asimmetria nei contratti di ospitalità l’impatto ambientale delle opere e delle infrastrutture, e la scarsa trasparenza nella partecipazione pubblica ai processi decisionali.
Una causa legale di rilievo riguarda proprio il Contratto di ospitalità firmato dalle autorità locali con il CIO, sul quale vengono mosse accuse di sbilanciamento di responsabilità a favore dell’organizzazione. I contestatori denunciano che impegni a lungo termine e clausole economiche esporrebbero il pubblico a oneri sproporzionati.
Impatto ambientale e preoccupazioni per la montagna
Le organizzazioni ambientaliste sottolineano i rischi legati alle opere infrastrutturali: impianti per l’innevamento artificiale, bacini idrici, riqualificazioni e costruzioni possono causare deforestazione alterazioni di ecosistemi e pressioni su ambienti alpini già vulnerabili. La critica si inserisce nel contesto delle ondate di calore e delle temperature estreme registrate nell’estate 2026, fenomeni che aumentano il livello di allerta sulle scelte di modello territoriale.
Parallelamente, alcune scelte finanziarie suscitano perplessità: la recente partnership tra il CIO e un grande istituto finanziario internazionale è stata citata come esempio di posizionamenti in conflitto con obiettivi climatici, alimentando ulteriori critiche sulla coerenza tra il discorso della sostenibilità e le alleanze economiche.
Trasparenza e partecipazione cittadina
Attivisti e associazioni lamentano la mancanza di accesso alle valutazioni di impatto ambientale e finanziario e chiedono maggiore trasparenza nelle procedure decisionali. Mentre i promotori sottolineano l’intento di coniugare sostenibilità e sport, il confronto pubblico rimane acceso su quale modello di sviluppo priorizzare per i territori alpini.


