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9 Luglio 2026

Vasto rogo nella sede Bartolini di Bovisa: intervento massiccio dei Vigili del Fuoco

Un vasto incendio è scoppiato la sera dell'8 luglio 2026 nel deposito Bartolini tra Bovisa e Dergano: fiamme su circa 8mila metri quadrati, intervento di circa 50 Vigili del Fuoco e raccomandazioni del Comune per tenere chiuse le finestre

Vasto rogo nella sede Bartolini di Bovisa: intervento massiccio dei Vigili del Fuoco

La sera dell’8 luglio 2026 un incendio di grandi proporzioni ha interessato il deposito della società di logistica in via Don Giovanni Minzoni alla frontiera tra i quartieri Bovisa, Dergano e Affori a Milano. Le fiamme, originate attorno alle 19.30 hanno prodotto una colonna di fumo nero visibile a decine di chilometri e hanno generato più esplosioni uditive dall’interno del capannone.

Le autorità locali e i soccorritori hanno attivato un vasto dispositivo per contenere il rogo e mettere in sicurezza l’area; non risultano, al momento, persone ferite o coinvolte. L’incendio ha interessato principalmente il magazzino adibito allo smistamento dei pacchi, con una superficie stimata in circa 8.000 metri quadrati.

Il fronte operativo: mezzi impiegati e coordinamento in loco

Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco di Milano, supportate da rinforzi provenienti dal Comando di Monza. In totale sono stati impiegati circa 50 operatori con mezzi specializzati: 6 autopompe serbatoio (APS) 4 autobotti pompa (ABP) 3 autoscale un carro aria il nucleo SAPR (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) e un mezzo TRID per lavori in quota. Le operazioni sono state coordinate dal comandante provinciale, dott. Ing. Mauro Caciolai, presente sul luogo dell’intervento.

Le squadre hanno concentrato l’azione su due obiettivi principali: contenere e spegnere i focolai attivi e impedire che il fuoco si propagasse ai rimorchi e alle strutture adiacenti, inclusa la palazzina uffici che al momento non risulta coinvolta. Per consentire l’azione dei soccorritori sono state chiuse le strade circostanti e presidiate le aree di possibile rischio.

Esplosioni, mezzi distrutti e aree interessate

Dall’interno del deposito sono state segnalate diverse esplosioni che hanno interessato soprattutto i camion parcheggiati nelle rampe: si parla di circa una quindicina di mezzi coinvolti dalle fiamme. All’origine del rogo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe un container che ha preso fuoco e ha favorito la propagazione alle merci stoccate, tra cui un rilevante quantitativo di pacchi e materiale elettronico che ha alimentato l’incendio.

Impatto sulla popolazione e monitoraggio ambientale

La colonna di fumo ha allertato numerosi residenti e automobilisti: le segnalazioni sono arrivate da aree distanti come Niguarda, Bicocca e zone limitrofe. Il Comune, sentita l’autorità sanitaria, ha invitato la popolazione nelle vicinanze a non sostare all’aperto e a tenere le finestre chiuse come misura precauzionale. La Protezione civile è intervenuta per fornire supporto logistico e indicazioni ai cittadini presenti in loco.

Per valutare la possibile contaminazione atmosferica sono stati attivati i tecnici dell’ARPA Lombardia che hanno predisposto misurazioni della qualità dell’aria e l’eventuale installazione di campionatori ad alto volume qualora l’incendio si fosse prolungato. Le prime analisi hanno portato all’adozione di precauzioni specifiche: evitare di consumare ortaggi coltivati su balconi o in orti vicini e limitare l’uso degli spazi verdi nei due chilometri intorno al deposito fino a ulteriori verifiche.

In serata l’azienda proprietaria dell’area ha diffuso una nota informativa che conferma la collaborazione con i Vigili del Fuoco, l’Autorità Giudiziaria, ARPA e la Protezione civile per contenere il rogo, assistere le operazioni di spegnimento e mettere in sicurezza il sito. La comunicazione aziendale precisa che non risultano feriti tra il personale presente al momento dell’incendio e che sono state attivate le procedure interne di emergenza.

Contesto della giornata: un secondo incendio a Milano

La manifestazione del rogo in Bovisa si inserisce in una giornata già segnata da un altro incendio scoppiato nel pomeriggio a Lainate, in un deposito agricolo. Anche in quel caso non si sono registrati feriti, ma le coincidenze temporali hanno aumentato la preoccupazione tra i cittadini e la necessità di un rapido coordinamento tra enti e squadre di soccorso.

Le operazioni di spegnimento a Bovisa sono proseguite nella notte e sono state dichiarate terminate nella mattina successiva al termine delle attività di bonifica e messa in sicurezza. Le indagini per accertare le cause precise del rogo sono in corso; le autorità competenti hanno avviato rilievi e accertamenti tecnici per definire l’origine dell’incendio e la dinamica della propagazione.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.