Il mondo dello sci alpino è in lutto per la scomparsa di Roland Collombin una delle figure più iconiche di questo sport. Il campione svizzero, noto per il suo stile aggressivo e il suo coraggio sulle piste più ripide, si è spento all’età di 75 anni nella sua casa natale, circondato dall’affetto dei suoi cari.
Collombin, originario del Canton Vallese ha lasciato un segno indelebile nella storia dello sci alpino, conquistando il cuore degli appassionati con le sue imprese spettacolari. La sua carriera è stata un susseguirsi di vittorie e momenti indimenticabili, tra cui la conquista della Coppa del Mondo di discesa libera nella stagione 1973-1974 e le memorabili vittorie sulla celebre pista Streif di Kitzbühel.
Una carriera segnata dal coraggio e dalla determinazione
Roland Collombin è stato uno dei grandi protagonisti dello sci internazionale negli anni Settanta. Specialista della discesa libera, era celebre per il suo stile aggressivo e spettacolare, che lo ha reso un punto di riferimento per un’intera generazione di appassionati. La sua carriera, tuttavia, è stata segnata da un grave incidente durante un allenamento nel 1975, che lo ha costretto a ritirarsi prematuramente dallo sci agonistico.
Nonostante le difficoltà, Collombin ha continuato a lottare con coraggio, affrontando due tumori negli ultimi anni della sua vita. La sua battaglia contro la malattia è stata un esempio di resilienza e determinazione, qualità che lo hanno sempre contraddistinto sia nello sport che nella vita privata.
Le imprese memorabili sulla Streif di Kitzbühel
Tra le imprese più memorabili di Roland Collombin spiccano le sue vittorie sulla pista Streif di Kitzbühel considerata una delle più impegnative del circuito. Il 26 gennaio 1974, Collombin tagliò il traguardo da dominatore assoluto, con alle spalle in ex aequo l’italiano Giuliano Besson e Stefano Anzi entrambi staccati di soli 18 centesimi. Questa gara racconta bene la statura del campione vallesano in quegli anni, capace di imporsi sulla pista più temuta e prestigiosa del circuito.
La scomparsa di Collombin arriva a pochi mesi da un’altra perdita per il mondo della discesa libera: nell’ottobre 2026 è venuto a mancare anche Giuliano Besson, proprio quel discesista italiano che aveva sfiorato la vittoria alle sue spalle sulla Streif. Besson, nato a Sauze d’Oulx il primo gennaio 1950, ha condiviso con Collombin non solo le piste di gara ma anche la stagione irripetibile di Sapporo 1972.
Il ricordo di un campione e di un uomo straordinario
La famiglia di Roland Collombin ha diffuso un messaggio commosso attraverso i social network, ricordando il campione come un uomo libero, appassionato e profondamente umano. “È con immensa tristezza che la famiglia Collombin vi comunica la scomparsa di Roland. Dopo una lunga e coraggiosa battaglia, si è serenamente addormentato oggi, nella casa che gli ha dato i natali, circondato dall’amore dei suoi cari, come desiderava”, si legge nel comunicato.
Al di là del grande campione che tanti hanno ammirato, oggi perdiamo un marito, un papà e un nonno profondamente amato. Conserveremo di lui il ricordo di un uomo libero, appassionato, profondamente umano e di un coraggio eccezionale. Il suo amore per la famiglia, la montagna e la vita resterà per sempre impresso nei nostri cuori”, concludono i parenti di Collombin.
Roland Collombin lascerà un vuoto incolmabile nel mondo dello sci alpino, ma il suo ricordo continuerà a vivere nelle imprese che lo hanno reso una delle icone dello sport svizzero. Il suo coraggio, la sua determinazione e la sua passione per la vita rimarranno un esempio per le future generazioni di atleti.



