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9 Luglio 2026

Addio a TJ Lanning: l’ex discesista Usa stroncato a 41 anni

La federsci statunitense ha annunciato la morte di TJ Lanning a 41 anni; ex discesista con 42 presenze in Coppa del mondo, campione nazionale di discesa e poi allenatore, si era ritirato dopo il terribile infortunio di Lake Louise nel 2009

Addio a TJ Lanning: l'ex discesista Usa stroncato a 41 anni

Il mondo dello sci alpino ha ricevuto la notizia della scomparsa di TJ Lanning ex discesista statunitense, morto all’età di 41 anni. L’annuncio è stato diffuso dalla federazione americana, che ha espresso cordoglio alla famiglia, agli amici e ai figli dell’atleta. Non sono state rese note le cause del decesso.

La vicenda umana e sportiva di Lanning è stata caratterizzata da un rapido avvio internazionale, risultati importanti in velocità e da infortuni che ne hanno segnato la carriera agonistica e il successivo percorso professionale come tecnico della squadra Usa.

Dal Montana alla ribalta internazionale: i passaggi chiave della carriera

Tomas “TJ” Lanning nacque a Helena, nel Montana e in giovane età si trasferì con la famiglia a Park City centro nevralgico dello sci nordamericano. Il suo inserimento nelle competizioni internazionali avvenne con le partecipazioni ai Mondiali juniores del 2001 e del 2002, tappe che lo proiettarono nel circuito maggiore. Nel 2007 prese parte ai Campionati del mondo di Are confermando il suo ruolo di specialista della discesa libera.

Nel corso della carriera Lanning totalizzò 42 presenze in Coppa del mondo con tre piazzamenti nella top ten e numerosi punti raccolti nelle stagioni di maggiore espressione. Tra i risultati domestici si segnala il titolo di campione nazionale nella discesa, conquistato nel 2008, che certificò il valore dell’atleta sul territorio statunitense.

Risultati e momenti significativi in Coppa del mondo

Tra i piazzamenti più evidenti di Lanning ci sono alcune top ten che ne evidenziarono la consistenza in gara: piazzamenti nelle discese di Lake Louise e Val Gardena e una buona prestazione in supercombinata a Beaver Creek. A livello di Coppa Europa ottenne anche una vittoria in discesa a Crans-Montana nel 2008, risultato che rafforzò le aspettative intorno al suo potenziale nei tracciati di velocità.

Il grave infortunio di Lake Louise e la transizione al ruolo di allenatore

La carriera agonistica di Lanning si interruppe bruscamente nell’autunno del 2009. Durante la discesa di apertura della stagione a Lake Louise il 28 novembre, subì una caduta che comportò una lussazione del ginocchio sinistro e una frattura vertebrale cervicale. Quel terribile incidente costituì il punto di svolta: a soli 25 anni decise di ritirarsi dall’attività agonistica.

Dopo il congedo dalle gare, Lanning non si allontanò dallo sport: mise a disposizione la sua esperienza come allenatore dei velocisti della nazionale statunitense. Nel ruolo tecnico venne apprezzato per la conoscenza delle piste di coppa e per l’empatia con gli atleti, contribuendo alla preparazione delle nuove generazioni di specialisti della velocità.

Impatto personale e riconoscimenti nel mondo dello sci

Oltre ai numeri agonistici, il ricordo di Lanning nel circuito riguarda anche il suo temperamento e la capacità di affrontare percorsi ad alta velocità. I dirigenti e i colleghi della federazione hanno sottolineato come il suo contributo sia andato oltre i risultati: come tecnico ha trasmesso competenze tecniche e metodiche di gara che hanno influenzato la squadra Usa di specialità veloci.

L’assenza di dettagli sulla causa della morte ha lasciato spazio a messaggi di cordoglio che si concentrano sulla figura di TJ come atleta, come allenatore e come padre. La federazione ha espresso vicinanza alla famiglia, ricordando il suo legame con la comunità dello sci e il ruolo avuto nella formazione di giovani discesisti.

La notizia della scomparsa riporta l’attenzione sulle traiettorie spesso fragili degli atleti di velocità, dove il margine tra il successo e l’incidente è sottile. Il percorso di Lanning — dalle promesse giovanili ai risultati in Coppa del mondo, fino alla perdita dell’attività agonistica per infortunio e alla reinvenzione come tecnico — racconta la complessità della carriera sportiva e l’importanza del supporto professionale e personale nel dopo-gara.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.