Il 5 giugno 2026, un gruppo di madri alla ricerca di familiari scomparsi ha organizzato una protesta davanti al centro sportivo Utopia Mixhuca a Città del Messico. La manifestazione è coincisa con l’esposizione del trofeo dei Mondiali 2026un evento organizzato dalla Fifa che ha visto la partecipazione di ex stelle del calcio come Roberto Carlos e Hugo Sánchez.
La protesta e le richieste delle manifestanti
Le donne hanno bloccato alcuni accessi alla struttura e parte del traffico sulla vicina Avenida Río de la Piedadesponendo fotografie, striscioni e schede di ricerca delle persone scomparse. La loro richiesta principale è stata quella di ottenere più risorse per le indagini e progressi nei procedimenti relativi a oltre 6.000 casi aperti nella sola Città del Messico.
La crisi delle sparizioni forzate in Messico
Le manifestanti hanno denunciato l’assenza di risposte efficaci da parte delle istituzioni e hanno chiesto il riconoscimento della gravità del fenomeno delle sparizioni forzate. Secondo i collettivi coinvolti, questo fenomeno riguarda oltre 133.000 persone in tutto il Messico. La loro protesta è un grido d’allarme per una crisi che continua a colpire migliaia di famiglie.
L’evento della Fifa e la presenza delle autorità
Mentre le manifestanti facevano sentire la loro voce, le autorità cittadine, guidate dalla sindaca Clara Brugadapresentavano ufficialmente il trofeo dei Mondiali 2026. L’evento ha attirato l’attenzione di molti, ma le madri dei desaparecidos hanno saputo catturare l’attenzione dei media e del pubblico con la loro protesta pacifica ma determinata.
Il trofeo originale della Coppa del Mondo è rimasto esposto gratuitamente al pubblico fino all’8 giugno presso il centro sportivo Utopia Mixhuca. Nonostante l’evento sportivo, la protesta delle madri ha ricordato a tutti la necessità di affrontare una delle crisi umanitarie più gravi del paese.



