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5 Giugno 2026

Itinerari in Veneto a giugno: alla scoperta di borghi e paesaggi

Scopri i cinque itinerari più affascinanti del Veneto da esplorare a giugno, tra natura incontaminata e borghi storici.

Itinerari in Veneto a giugno: alla scoperta di borghi e paesaggi

Giugno è il mese perfetto per esplorare il Veneto, con le sue giornate miti e i paesaggi mozzafiato. Tra lagune, colline e borghi antichi, il Veneto offre una varietà di percorsi perfetti per chi ama il trekking, la bicicletta o semplicemente una passeggiata immersa nella natura.

In questo articolo, ti guideremo alla scoperta di cinque itinerari unici, che ti permetteranno di vivere appieno la bellezza del Veneto a giugno.

Caorle: alla scoperta della laguna e dei casòn

Caorle, un piccolo borgo della provincia di Venezia, è famoso per i suoi casòncostruzioni tradizionali in legno e canna palustre che un tempo ospitavano i pescatori locali. Questi edifici, ancora visibili lungo l’itinerario ciclabile che parte dallo stadio comunale, raccontano una storia di vita in simbiosi con l’ambiente lagunare.

L’itinerario ciclabile, che si snoda per circa 14 km, offre due tratti distinti: il primo costeggia il fiume Livenza per circa 7,6 km, mentre il secondo accompagna alla scoperta della laguna di Caorle per 8 km. Questo luogo è stato anche fonte di ispirazione per lo scrittore Ernst Hemingwayche vi trascorse del tempo e lo descrisse nel suo romanzo Al di là del fiume tra gli alberi.

Dopo aver visitato il centro storico di Caorle, con la sua suggestiva Piazza Vescovado e il Duomo, non perderti una passeggiata lungo Rio Terrà delle Botteghe, dove potrai scoprire i negozi locali e immergerti nell’atmosfera autentica del borgo.

Cison di Valmarino: il fascino della Via dell’Acqua

Nella provincia di Treviso, il borgo di Cison di Valmarino è uno dei più belli d’Italia, famoso per i suoi edifici tinti di un rosso particolare, noto come Rosso Brandolini. Qui, potrai intraprendere un’escursione lungo la Via dell’Acquaun sentiero che si snoda nel bosco e lungo il torrente Rujo.

Il percorso, che si sviluppa per circa 7 km (andata e ritorno), ti porterà alla scoperta di vecchi lavatoi, fontane, canalette e antichi mulini. Partendo dal centro storico di Cison di Valmarino, potrai parcheggiare l’auto nell’ampio parcheggio a valle di Castelbrando o nel piccolo parcheggio della piazza principale.

Seguendo il torrente Rujo, arriverai al bosco delle Penne Mozze, a 450 metri d’altitudine. Da qui, potrai allungare il percorso fino al Capitello panoramico di San Gaetano o tornare indietro per la stessa strada dell’andata.

Teolo: la cascata Schivanoia nei Colli Euganei

Nei dintorni di Padova, precisamente a Teolo, si trova la Cascata Schivanoial’unica cascata naturale permanente dei Colli Euganei. Generata dal corso dell’omonimo rio, questa cascata ti immergerà in un luogo incantevole e appartato.

Per raggiungere la cascata, dovrai percorrere un sentiero recentemente sistemato che attraversa un magnifico castagneto di maronari secolari. Dopo la discesa, presta attenzione in prossimità del salto d’acqua, in quanto non ci sono protezioni.

Questo itinerario fa parte del Parco Regionale dei Colli Euganeiun’area protetta che offre numerosi sentieri e panorami mozzafiato.

Pian delle Femene: il panorama dal Monte Cimone

Tornando in provincia di Treviso, il Pian delle Femene, situato tra Treviso e Belluno a oltre 1000 metri sul livello del mare, è la meta ideale per chi ama il trekking. Qui, potrai percorrere il sentiero che porta a La Posa, un promontorio prediletto dai parapendisti.

Proseguendo oltre, potrai salire fino alle alture boscose di La Cisa e Monte Cimon, da dove potrai ammirare panorami spettacolari che spaziano dalla Valsana e i suoi laghi, alle dorsali dei colli del Proseccofino alla laguna veneta e a Venezia. Dall’altra parte della dorsale, potrai vedere ampi sprazzi della Valbelluna e tutta la cerchia delle Dolomiti Bellunesi.

Lio Piccolo: pedalare tra laguna e borghi antichi

Lio Piccolo, un minuscolo borgo della laguna veneta con solo 22 abitanti, è la meta ideale per chi ama passeggiare tra borghi antichi. Questo borgo rurale, nato in epoca imperiale romana, è circondato da specchi d’acqua, canali e barene, offrendo un’esperienza unica di contatto con la natura.

Nei dintorni, potrai percorrere numerosi sentieri ciclabili che ti permetteranno di esplorare le valli da pescaaree lagunari adibite a zone di pesca sin dall’anno Mille. Lio Piccolo è l’insediamento più antico della zona e offre un’atmosfera autentica e suggestiva.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.