In un’epoca in cui lo sport è sempre più visto come un privilegio, il Fondo sociale per lo sport di Piacenza e Vigevano si distingue come un faro di speranza. Nato con l’obiettivo di promuovere il diritto allo sport come esperienza fondamentale per la crescita dei minori, il fondo ha già fatto la differenza nella vita di 290 giovani.
La quinta edizione del fondo, presentata a Palazzo Rota Pisaroni, ha un budget di 45 mila euro e mira a sostenere le famiglie nell’affrontare le spese delle attività sportive dei figli. Un’iniziativa che sottolinea come lo sport non sia solo benessere fisico, ma un pilastro fondamentale per la crescita sociale dei più giovani.
Il valore educativo dello sport
Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza, e Mario Dadati, assessore allo Sport, hanno sottolineato il valore educativo intrinseco della pratica sportiva. “Lo sport è un diritto riconosciuto dalla Costituzione: insegna a lavorare in squadra, a stare insieme e a rispettare le regole, aiuta il corpo e la mente”, ha dichiarato Tarasconi. “Per questo motivo, sostenere l’accesso alle attività sportive è il miglior investimento possibile sul futuro delle nuove generazioni.”
Quest’anno, grazie a uno sforzo comunicativo mirato, le domande sono state numerosissime rispetto agli anni passati, segno tangibile di quanto il servizio sia necessario sul territorio.
L’impegno delle istituzioni e delle imprese locali
Pietro Boselli, vicedirettore generale della Banca di Piacenza, ha spiegato lo spirito che anima l’iniziativa: “L’attività sportiva fa bene ed è una scuola di vita: detta regole, insegna il rispetto e il confronto sano con gli altri. Questa quinta edizione del fondo nasce proprio con l’obiettivo di non far ricadere ulteriori oneri sulle società sportive, che hanno già costi di gestione fin troppo elevati.”
Robert Gionelli, ideatore del progetto nel 2026, ha tracciato il bilancio dell’impatto sociale del fondo: “Ad oggi abbiamo permesso a 300 ragazzi di fare attività sportiva. Non significa che senza questo aiuto non l’avrebbero fatta, ma per le loro famiglie sarebbe stato molto più difficile sostenere una spesa media che si aggira intorno ai 400 euro a ragazzo.”
Elena Soressi, componente del Consiglio di amministrazione di Conad Centro Nord, ha rimarcato l’impegno sociale del gruppo: “Siamo imprenditori del territorio e per questo ne tocchiamo con una mano, ogni giorno, le criticità sociali. Quando parliamo di sport parliamo anche di inclusione a 360 gradi, compresa la disabilità.”
Come presentare domanda
Il bando è aperto da oggi e resterà attivo fino all’11 settembre. Le Associazioni Sportive Dilettantistiche che operano nella provincia di Piacenza e a Vigevano potranno presentare domanda per l’assegnazione delle risorse, segnalando situazioni di particolare vulnerabilità economica.
Il fondo interviene a copertura delle quote di tesseramento – il cui costo annuo può variare da 300 fino a oltre 800 euro -, alleviando un onere che spesso rappresenta un ostacolo alla partecipazione alle attività sportive.
Per formalizzare la propria candidatura, entro la scadenza fissata per le ore 18 di venerdì 11 settembre, le ASD devono utilizzare esclusivamente il Portale Richieste Online presente sul sito accedendo all’apposita modulistica. La valutazione qualitativa e quantitativa sarà effettuata da una Commissione costituita dai rappresentanti delle quattro realtà promotrici.
È attivo un servizio di help desk per esigenze di chiarimento e domande tecniche sulla procedura di compilazione online: mail info@ o chiamando il numero 0523 311111.



