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3 Luglio 2026

Landini convocato nella nazionale C: raduni estivi degli azzurri a Madonna di Campiglio e Val di Sole

Alberto Landini, ventenne di Abetone, entra nella squadra nazionale C di sci alpino per la stagione 2026-27. Nel frattempo la Nazionale maschile tiene raduni estivi a Madonna di Campiglio e in Val di Sole, con allenamenti atletici, rafting e il sopralluogo al Canalone Miramonti in vista della 73ª 3Tre.

Landini convocato nella nazionale C: raduni estivi degli azzurri a Madonna di Campiglio e Val di Sole

La preparazione estiva del movimento dello sci alpino italiano prende forma su due fronti: da un lato la chiamata nella squadra giovanile C per il nuovo talento abetonese, dall’altro i raduni dei senior nei comprensori trentini. Queste mosse delineano le linee di lavoro in vista della stagione 2026-27 e degli appuntamenti di Coppa del Mondo.

La notizia della convocazione conferma l’ingresso di un giovane atleta nel circuito federale, mentre gli allenamenti a secco e le attività in ambiente naturale servono per rafforzare la condizione fisica e la coesione dei gruppi tecnici in vista delle gare più prestigiose.

La convocazione di Alberto Landini nella squadra nazionale C

Alberto Landini, ventenne originario di Abetone è stato inserito nella squadra nazionale C per la stagione 2026-27. Questa selezione comprende otto atleti e segna per Landini il passaggio ufficiale nel gruppo giovanile azzurro: insieme a lui figurano Matteo Avesani, Giulio Cazzaniga, Tomas Deambrogio, Jonas Feichter, Noah Gamper, Andrea Passino e Francesco Sadowsky. La scelta evidenzia l’investimento sulla crescita tecnica dei ragazzi destinati alle competizioni internazionali.

Lo staff chiamato a seguire il gruppo è guidato dall’allenatore responsabile Paolo Boldrini affiancato da Ivan Imberti e dal preparatore atletico e allenatore Ferruccio Mondinelli. Il team tecnico è completato dallo skiman Patrick Bastiani figura chiave per la gestione degli sci in allenamento e gara. A livello organizzativo, la Federazione ha ridisegnato la struttura giovanile nominando Roberto Lorenzi nuovo direttore tecnico del settore giovanile, ruolo che porta con sé l’esperienza maturata nel circuito femminile di Coppa del Mondo.

Questa configurazione tecnica vuole coniugare accompagnamento individuale e un progetto di squadra: il lavoro sui materiali, la preparazione atletica e la programmazione degli allenamenti saranno elementi fondamentali per monitorare la progressione degli atleti nel corso della stagione.

Raduni estivi degli azzurri: dal Canalone Miramonti all’allenamento fluviale in Val di Sole

Nel contempo la Nazionale maschile delle discipline tecniche ha svolto un blocco di preparazione estiva in Trentino, con sessioni atletiche e tecniche distribuite tra Tione di Trento, il Palazzetto di Bondo e gli impianti di Madonna di Campiglio. Tra i protagonisti presenti spiccavano nomi come Giovanni Franzoni Luca De Aliprandini, Filippo Della Vite, Giovanni Borsotti e il gruppo degli slalomisti composto da Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Tobias Kastlunger e Tommaso Saccardi.

La tappa simbolica al Canalone Miramonti ha rappresentato un collegamento diretto con la tradizione: la pista, storicamente legata alla gara 3Tre, sarà protagonista della 73ª edizione in programma il 23 dicembre. La presenza degli atleti sul pendio estivo serve sia da elemento motivazionale sia come momento di verifica per organizzatori e istituzioni locali che collaborano all’evento.

Ispezione tecnica e calendario verso la 73ª 3Tre

Nel cammino organizzativo è previsto un sopralluogo estivo al Canalone Miramonti: l’inspection tecnica è calendarizzata per l’8 luglio e sarà guidata dal Race Director Markus Waldner. Questo controllo rappresenta una tappa formale nel percorso di avvicinamento alla gara, utile per definire tracciati, logistica e sicurezza a sei mesi dall’appuntamento di Coppa del Mondo.

Preparazione integrata: dal lavoro in pista al rafting in Val di Sole

Fuori dalla neve, gli azzurri hanno sperimentato metodi di allenamento trasversali: in Val di Sole alcuni atleti, tra cui Giovanni Franzoni Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Filippo Della Vite, Tommaso Saccardi, Tobias Kastlunger, Simon Talacci ed Edoardo Saracco, hanno partecipato a una sessione di rafting sulle rapide del torrente Noce. L’attività, svolta con casco, giubbotto salvagente e pagaia, ha fatto parte di un programma che mira a sviluppare capacità di team building, reattività e coordinazione in condizioni dinamiche diverse dalla neve.

La collaborazione tra la Federazione dello sci e le realtà locali che gestiscono gli impianti fluviali ha permesso di integrare stimoli tecnici e atletici: il rafting è stato inserito come esercizio funzionale e come occasione di scambio tra discipline, in parallelo a incontri istituzionali tra le due federazioni interessate.

Complessivamente, la combinazione tra inserimenti nella rosa giovanile e i raduni estivi dei senior sottolinea un approccio multidimensionale alla preparazione: dal potenziamento fisico alla gestione dei materiali, fino ad attività formative che consolidano la squadra prima dell’inverno agonistico.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.