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18 Settembre 2026

La “Black Panther” di sci alpino risale alla pista dello Stelvio

Giada D’Antonio, la promessa dello slalom, scende di nuovo sulla neve dello Stelvio dopo più di sette mesi di terapia.

La “Black Panther” di sci alpino risale alla pista dello Stelvio

Il ritorno di Giada D’Antonio sulla neve è stato celebrato con grande entusiasmo dagli addetti ai lavori. La ventenne di San Sebastiano al Vesuvio, soprannominata “Black Panther”, ha compiuto le prime discese sul ghiacciaio dello Stelvio ben 214 giorni dopo l’incidente che le ha causato una grave lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro.

Il trauma si era verificato il 14 febbraio scorso durante una sessione di gara gigante a Dobbiaco, in piena fase di preparazione per le Olimpiadi invernali. L’atleta, all’epoca impegnata nella combinata a squadre, è caduta in un momento particolarmente delicato, rimandando di mesi il suo cammino verso la Coppa del Mondo.

Il percorso di riabilitazione a Torino

Fin dal primo giorno di infortunio, Giada ha avuto a disposizione le strutture del centro J Medical di Torino, dove ha seguito un intenso programma di fisioterapia e terapia sportiva. Centinaia di sedute, esercizi di rinforzo muscolare, lavoro sull’equilibrio e sulla propriocezione hanno caratterizzato il suo quotidiano. In alcune foto diffuse sui social, la giovane atleta è apparsa accanto a Jannik Sinner il campione di tennis, a testimonianza del sostegno di figure sportive di alto livello.

L’obiettivo principale del percorso riabilitativo era riconquistare la fiducia nel proprio corpo e ripristinare la capacità di affrontare curve ad alta velocità senza timore di recidive. La riabilitazione si è conclusa con test specifici di salto verticale e di resistenza su pisti di prova, tutti superati con risultati superiori alle aspettative.

Dettaglio dei lavori di fisioterapia

Il protocollo prevedeva esercizi di isometria per il quadricipite, lavori di mobilità articolare e sessioni di hydrotherapy per ridurre lo stress sui tessuti. Il team di medici e fisioterapisti, guidato dal dott. Marco Bellini, ha monitorato costantemente i progressi tramite risonanze magnetiche e test funzionali, assicurandosi che la guarigione procedesse senza complicazioni.

Le prime prove sul ghiacciaio dello Stelvio

Il 16 settembre, la slalomista ha messo in pratica tutto l’addestramento svolto a Torino, facendo ritorno alle piste del Passo dello Stelvio. Nonostante le previsioni di scarsa nevicata, il ghiacciaio ha mostrato una copertura sufficiente per consentire allenamenti tecnici, rendendo quel giorno un vero banco di prova per la giovane atleta.

Le prime discese sono state eseguite su un tracciato di slalom a intervalli ridotti, con piani di lavoro progettati per affinare la capacità di cambiamento di direzione e il ritmo di gara. Giada ha mostrato un andamento fluido, mantenendo la velocità necessaria senza sacrificare la precisione di curva.

Prime sensazioni e feedback

Nel debriefing post-allenamento, l’allenatore tecnico ha sottolineato come la risposta muscolare fosse quasi identica a quella pre-infortunio. “Il corpo ha memorizzato il gesto, e il lavoro di riabilitazione ha rinforzato la capacità di reazione”, ha commentato. Inoltre, gli osservatori hanno notato una postura più stabile e una migliore distribuzione del peso sui bastoncini, elementi cruciali per la gara di slalom.

Obiettivi per la Coppa del Mondo di Levi

Il prossimo appuntamento importante per D’Antonio è la gara di slalom a Levi prevista per il 14 novembre. Questa sarà la sua prima gara in Coppa del Mondo dopo l’infortunio, e rappresenta una tappa fondamentale per valutare il livello di forma raggiunto.

Giada fa parte del team di Coppa Europa che si sta preparando per la stagione a Ushuaia, un campo di allenamento estremo dove le atlete possono affinare la resistenza alle condizioni climatiche più rigide. Il lavoro di gruppo, previsto per ottobre, includerà sessioni di gara simulate e studio delle tecniche dei concorrenti.

Il programma di preparazione per Levi prevede una valutazione dettagliata della curve geometry, l’analisi video delle discese e l’ottimizzazione della scelta dei cannocchiali e dei scarponi. L’obiettivo a breve termine è una partenza pulita, seguito da una gestione aggressiva ma controllata dei gate.

La giovane slalomista dimostra di essere pronta a sfidare nuovamente i migliori alpinisti del mondo, con una determinazione che fa ben sperare per le prossime gare.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.