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16 Settembre 2026

Matteo Franzoso: un anno dalla scomparsa e il dibattito sulla sicurezza negli sport invernali

Un anno dopo la scomparsa di Matteo Franzoso, la comunità sciistica riflette sul suo lascito e sulle misure di sicurezza necessarie per prevenire tragedie simili.

Matteo Franzoso: un anno dalla scomparsa e il dibattito sulla sicurezza negli sport invernali

Il 15, la comunità degli sport invernali ha ricordato Matteo Franzoso, giovane atleta scomparso un anno prima in un tragico incidente durante un allenamento a La Parva, in Cile. Franzoso, nato nel 1999, avrebbe compiuto 26 anni il giorno successivo alla sua scomparsa. Questo anniversario ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nello sci agonistico, un tema di cruciale importanza per tutti gli appassionati e gli operatori del settore.

La Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) ha reso omaggio a Franzoso con un commovente messaggio, sottolineando il vuoto lasciato dal giovane atleta. “Il vuoto lasciato da Matteo all’interno della grande famiglia degli sport invernali azzurri è ancora profondo e tangibile”, ha dichiarato la Federazione. “Di lui conserviamo e onoriamo quotidianamente il sorriso contagioso, sempre presente e luminoso, sia nei momenti di gioia che in quelli di maggiore fatica.”

Il lascito di Matteo Franzoso

Matteo Franzoso è ricordato non solo per le sue doti atletiche, ma anche per la sua dedizione e il suo spirito di squadra. La FISI ha evidenziato come Franzoso abbia insegnato a tutti cosa significa inseguire i propri sogni con coraggio e dedizione. “Matteo ci ha insegnato cosa significa inseguire i propri sogni con coraggio e dedizione”, ha aggiunto la Federazione. “Anche se non è più fisicamente con noi, la sua energia e il suo spirito continuano a ispirare tutta la squadra azzurra.”

La Federazione ha anche rinnovato la propria vicinanza alla famiglia Franzoso e alla famiglia Lorenzi, in occasione dell’imminente secondo anniversario della scomparsa di Matilde Lorenzi, un’altra giovane atleta scomparsa in un incidente sciistico. “Ciao Matteo. Continuerai per sempre a sciare nei nostri cuori e in ogni tracciato che i tuoi compagni affronteranno”, ha concluso il messaggio della FISI.

La tavola rotonda sulla sicurezza nello sci agonistico

Proprio nella giornata di ieri, a Rovereto, si è tenuta una tavola rotonda organizzata dall’Associazione roveretana per la giustizia, con il supporto di Tentino sviluppo e Itas mutua. L’evento, intitolato “Regole federali e prassi nell’attività sciistica agonistica”, ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, tra cui il Presidente federale Flavio Roda, Giacomo Bisconti, direttore tecnico Stf e Coscuma, Luigi Borgo, presidente Col.Naz, Alessandro Molinari, ad Itas Mutua, e Mauro Vendruscolo, componente Anef e Presidente Funivia Col Margherita. L’incontro è stato moderato dall’avvocato Enrico Ballardini.

Durante la tavola rotonda, Roda ha ricordato Matteo Franzoso e Matilde Lorenzi, sottolineando l’importanza della sicurezza nello sci agonistico. “C’è, nell’indole di ogni tecnico, l’attenzione alla sicurezza”, ha dichiarato Roda. “Se non fosse così non sarebbe possibile fare questo lavoro. Ci sono poi l’omologatore, il tracciatore: tutte figure che hanno ben presente il concetto di sicurezza in pista.”

Le condizioni esterne e la tutela degli atleti

La discussione si è poi articolata sui vari temi della sicurezza in gara e, soprattutto, in allenamento. Roda ha evidenziato l’importanza di considerare sempre gli atleti al primo posto, ma ha anche sottolineato il ruolo centrale dei tecnici nel complesso processo sulla sicurezza. “Tutto quello che si fa può aiutare la tutela degli atleti”, ha affermato Roda. “È importante considerare sempre gli atleti al primo posto, ma ritengo che anche i tecnici abbiano un ruolo centrale, nel complesso processo sulla sicurezza.”

La tavola rotonda ha rappresentato un momento di confronto costruttivo nel percorso di perfezionamento e nella sempre maggior professionalizzazione degli operatori al servizio degli sport della neve. Un passo importante verso la creazione di un ambiente più sicuro per tutti gli atleti.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.