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20 Settembre 2026

IBU accoglie Tim Farcnik: la nuova leadership e l’ingresso di Santer

Tim Farcnik guida la IBU, con un team europeo e gli italiani in prima linea.

IBU accoglie Tim Farcnik: la nuova leadership e l’ingresso di Santer

Durante il 17° Congresso dell’International biathlon Union (IBU) tenutosi a Berchtesgaden, è stato proclamato il nuovo vertice della federazione mondiale di biathlon. Il sloveno Tim Farcnik è stato eletto presidente all’unanimità, succedendo al svedese Olle Dahlin, che aveva guidato l’organismo dal 2018. La scelta è avvenuta senza altri candidati, segno di consenso della famiglia del biathlon per una continuità di gestione.

La nuova squadra dirigenziale dell’IBU

Accanto a Farcnik, la vicepresidenza spetta a Sofia Domeij della Svezia, mentre il tesoriere è Christian Scherer dall’Austria. L’Executive Board si arricchisce di figure di spicco provenienti da Norvegia, Bulgaria, Estonia, Germania, Svizzera, Stati Uniti e, importante per noi, l’Italia, rappresentata da Nathalie Santer. La lista completa comprende Tore Boygard (Norvegia), Atanas Ivanov Furnadshiev (Bulgaria), Tarmo Karsna (Estonia), Stefan Schwarzbach (Germania), Tamara Wolf (Svizzera), Simon Esser (Austria, rappresentante degli atleti) e Max Cobb (Stati Uniti, segretario generale).

Comitato tecnico: la presenza italiana di Fabrizio Curtaz

Nel Comitato tecnico, che definisce le norme di gara e gli standard di sicurezza, il rappresentante italiano è Fabrizio Curtaz. Accanto a lui operano Knut Kuvas Brevik (Norvegia), Selina Gasparin (Svizzera), Ulrika Oberg (Svezia), Sara Studebaker-Hall (Stati Uniti), Emőke Szocs (Ungheria), Kimmo Turunen (Finlandia), Christophe Vassallo (Francia) ed Hillar Zahkna (Estonia). Questa composizione multilingue evidenzia l’intento della IBU di mantenere un approccio globale e inclusivo.

Il profilo di Tim Farcnik: esperienza dietro le quinte

Farcnik non è un semplice amministratore sportivo: è stato segretario generale del comitato organizzatore del centro di Pokljuka in Slovenia, sede dei Campionati mondiali di biathlon del 2021. Il suo curriculum comprende la direzione di eventi di canottaggio mondiale, del Festival Olimpico Giovanile europeo e di tappe del Giro d’Italia. Inoltre, ha ricoperto incarichi nei comitati delle federazioni internazionali di canottaggio (FISA), sci di fondo (FIS) e della European Swimming League (LEN). Questa poliedrica esperienza lo posiziona come un leader capace di coniugare innovazione organizzativa e tradizione sportiva.

Contesto politico e prospettive future

Il nuovo mandato si apre in un periodo delicato: gli atleti russi e bielorussi rimangono sospesi dalle competizioni internazionali, decisione confermata dal gruppo di monitoraggio interno all’IBU, che non ha rilevato variazioni significative per modificare lo stato attuale. Farcnik ha espresso l’intento di rendere il biathlon più competitivo puntando a una modernizzazione degli eventi, all’espansione delle opportunità commerciali e al rafforzamento della governance, dell’integrità e della sostenibilità. Il presidente ha sottolineato che “lavorare con gli stakeholder significa spingersi oltre, coltivando ambizioni ancora più audaci per il biathlon”.

Il ruolo dell’Italia nella nuova IBU

Con Nathalie Santer nell’Executive Board e Fabrizio Curtaz nel Comitato tecnico, l’Italia guadagna una voce di rilievo nelle decisioni strategiche. Santer, ex atleta di alto livello, porta una prospettiva “dal campo” alle discussioni di governance, mentre Curtaz, con la sua esperienza tecnica, potrà influenzare le future norme di gara. Questa doppia rappresentanza suggerisce un possibile potenziamento della presenza italiana nei prossimi cicli di calendario, nei criteri di qualificazione e nelle iniziative di sviluppo giovanile.

Le sfide rimangono però evidenti: mantenere la credibilità sportiva in un contesto geopolitico complesso e garantire che le innovazioni promesse si traducano in risultati concreti per atleti, federazioni e fan di tutto il mondo.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.