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4 Novembre 2026

Elezioni IBU 2026: Tim Farcnik al timone, l’Italia nella board

Tim Farcnik assume la presidenza dell'IBU con una squadra europea e due delegati italiani, mentre resta ferma la sanzione a Russia e Bielorussia.

Elezioni IBU 2026: Tim Farcnik al timone, l'Italia nella board

Tim Farcnik è stato eletto presidente dell’International Biathlon Union durante il 17° Congresso tenuto a Berchtesgaden in una votazione all’unanimità che ha sancito il suo insediamento come unico candidato. L’elezione si è svolta nel corso dei lavori congressuali e ha formalizzato il cambio al vertice dopo il mandato di Otto Dahlin.

La nomina rappresenta un passaggio di testimone significativo per il mondo del biathlon, con obiettivi dichiarati di innovazione, sostenibilità e rafforzamento commerciale. Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2026.

Perché la scelta di Farcnik conta

La nomina di Tim Farcnik 46enne, è stata presentata come una scelta di continuità e di consolidamento dei risultati recenti. Nel discorso inaugurale Farcnik ha ribadito la volontà di «rinnovare gli eventi, ampliare le opportunità commerciali e salvaguardare la governance e l’integrità sportiva».

La sua esperienza organizzativa, che include la gestione del centro di Pokljuka sede dei Campionati mondiali di biathlon del 2021 e incarichi in federazioni come la FISA la FIS e la LEN è stata indicata come risorsa per perseguire una maggiore visibilità televisiva e digitale per il circuito.

Composizione della nuova governance

L’Executive Board ha assunto la seguente configurazione: Tim Farcnik (Presidente, Slovenia), Sofia Domeij (Vicepresidente, Svezia) e Christian Scherer (Tesoriere, Austria). Tra i membri compaiono Tore Boygard (Norvegia), Atanas Ivanov Furnadshiev (Bulgaria) e Tarmo Karsna (Estonia).

La rappresentanza internazionale include inoltre Stefan Schwarzbach (Germania), Tamara Wolf (Svizzera), Simon Esser (Austria, rappresentante degli atleti) e Max Cobb (Stati Uniti, Segretario Generale). L’Italia è entrata nell’Executive Board con Nathalie Santer.

Ruolo tecnico e presenza italiana

Il Comitato Tecnico responsabile delle norme sportive, è formato da Knut Kuvas Brevik (Norvegia), Fabrizio Curtaz (Italia), Selina Gasparin (Svizzera), Ulrika Oberg (Svezia), Sara Studebaker-Hall (Stati Uniti), Emőke Szocs (Ungheria), Kimmo Turunen (Finlandia), Christophe Vassallo (Francia) e Hillar Zahkna (Estonia).

La doppia rappresentanza italiana — con Nathalie Santer all’Executive Board e Fabrizio Curtaz nel Comitato Tecnico — è stata descritta come un’opportunità per aumentare la visibilità delle gare nazionali e per investire nella formazione giovanile e nelle strutture di allenamento.

Transizione e continuità rispetto al passato

Il Congresso ha segnato la chiusura del lungo ciclo di leadership di Otto Dahlin, che aveva guidato l’organismo per otto stagioni. La successione di Farcnik è avvenuta senza altri candidati e con il consenso generale dei delegati presenti.

Farcnik ha indicato che il suo mandato quadriennale sarà incentrato su formati più dinamici per attirare nuovi spettatori e su tecnologie avanzate per migliorare l’appeal del biathlon.

Questioni internazionali e sospensioni

Il gruppo di monitoraggio dell’IBU ha confermato la continuità della sospensione di Russia e Bielorussia dalle competizioni internazionali, non avendo rilevato variazioni sostanziali che giustifichino una revoca dello status. La misura rimane uno dei temi più delicati all’ordine del giorno.

La decisione sulla sospensione è stata mantenuta nel corso del Congresso e resta collegata a valutazioni di ordine internazionale e alla governance dell’integrità sportiva dell’IBU.

Implicazioni per il calendario e per le federazioni

La nuova leadership ha segnalato l’intenzione di bilanciare innovazione e stabilità istituzionale, lavorando con stakeholder per tradurre le ambizioni in azioni concrete. Tra le priorità annunciate figurano l’espansione delle opportunità commerciali e il rafforzamento della sostenibilità ambientale nei circuiti.

Per l’Italia la presenza di Nathalie Santer e Fabrizio Curtaz apre canali di influenza su criteri di qualificazione, calendario e iniziative di sviluppo giovanile, anche se non sono stati ancora formalizzati provvedimenti operativi specifici nel Congresso.

Il 17° Congresso dell’International Biathlon Union a Berchtesgaden ha ridefinito assetti e priorità per i prossimi anni, avviando una fase di implementazione delle linee guida presentate da Tim Farcnik e dalla nuova squadra dirigente.

Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2026

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.