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8 Luglio 2026

Giacomel torna in sella dopo l’infortunio e gli azzurri di biathlon in raduno a Lillehammer

Tommaso Giacomel, 25 anni di Imer, ha evitato l’intervento chirurgico per la spalla e si è rimesso in sella dopo le prime sedute sui rulli; nello stesso periodo la nazionale maschile di biathlon sarà in ritiro a Lillehammer con cinque atleti convocati.

Giacomel torna in sella dopo l’infortunio e gli azzurri di biathlon in raduno a Lillehammer

Il recupero di Tommaso Giacomel prosegue con segnali concreti: il venticinquenne di Imer, reduce da una caduta in mountain bike che gli ha provocato la lussazione della spalla ha optato per una strategia conservativa concordata con la Commissione Medica della FISI e nelle ultime settimane ha cominciato a reintegrare il lavoro aerobico all’aperto.

Nello stesso periodo la nazionale maschile di biathlon ha programmato un blocco di allenamento in Norvegia, con un gruppo composto da cinque atleti che si raduneranno a Lillehammer dal 6 al 20 luglio il ritiro rientra nel calendario estivo della squadra A e sarà seguito dallo staff tecnico.

Lo stato di salute di Giacomel e il ritorno alla bicicletta

Dopo la decisione di non ricorrere all’intervento chirurgico, presa di comune accordo con i medici federali, Giacomel ha seguito un percorso riabilitativo che ha previsto inizialmente sedute sui rulli domestici e sedute di fisioterapia mirata. In seguito, come documentato sui suoi canali social, ha tolto il casco da indoor per rimettere il caschetto da strada e riprendere uscite in esterna: un segnale importante nella fase di rientro sportivo che precede il ritorno agli skiroll e alle attività con la carabina.

La scelta della via conservativa implica un monitoraggio attento dei carichi e dei movimenti della spalla per evitare recidive: il passaggio graduale dai rulli alla strada è stato gestito per limitare gli stress articolari, mantenendo al contempo la condizione aerobica. Questo approccio punta a rendere possibile il ritorno alla pratica tecnica del biathlon senza ricorrere al bisturi, rispettando le tempistiche concordate con lo staff medico federale.

Il raduno di Lillehammer: atleti convocati e staff tecnico

Per il periodo dal 6 al 20 luglio la Nazionale italiana ha convocato il gruppo maschile per un lungo blocco di preparazione a Lillehammer. I nomi degli atleti chiamati sono Nicola RomaninChristoph PircherDidier BionazPatrick Braunhofer ed Elia Zeni. Il quintetto sarà seguito dallo staff composto dagli allenatori Fabio Cianciana e Andrea Zattoni che cureranno sessioni specifiche sugli skiroll, tiro e condizionamento.

La scelta di Lillehammer offre condizioni climatiche e logistiche favorevoli per un lavoro estivo di qualità: piste e impianti idonei consentono di simulare carichi di gara, perfezionare la tecnica di tiro sotto fatica e affinare la strategia di gara. Il raduno rientra nella preparazione generale della squadra A e rappresenta una fase cruciale per testare lo stato di forma degli atleti in vista della stagione successiva.

Programma connesso e parallelismi con il settore femminile

Nello stesso arco temporale, fino al 15 luglio il gruppo femminile lavora a Obertilliach dove sono in corso attività specifiche per le altre atlete. La divisione dei raduni segue una logica operativa: mentre le donne completano la prima parte del lavoro estivo, il maschile si trasferisce in Scandinavia per un periodo più esteso. Questa sincronizzazione permette allo staff federale di pianificare verifiche incrociate e confronti tecnici tra i reparti.

Implicazioni per il ritorno in competizione di Giacomel e per la squadra

Il progressivo ritorno di Giacomel all’attività su strada è un elemento positivo per la nazionale: la capacità di riprendere l’allenamento ciclistico è fondamentale per il mantenimento della base aerobica necessaria al biathleta. L’obiettivo pratico è arrivare a sostenere sessioni di skiroll e tiro senza dolore, condizioni essenziali per reinserirsi nelle sedute collettive e nelle competizioni.

Per il gruppo convocato a Lillehammer, il ritiro rappresenta l’occasione per consolidare la Preparazione estiva, valutare le performance individuali e sviluppare schemi di gara. Gli allenatori utilizzeranno i giorni in Norvegia per monitorare parametri fisici, affidabilità al tiro e adattamenti tecnici, elementi che determineranno le scelte per la stagione agonistica.

Nel complesso, la combinazione del recupero individuale di Giacomel e del raduno scandinavo sottolinea l’impegno della squadra nel programmare la pre-stagione in modo strutturato: da una parte la cura medica e il ritorno graduale all’attività, dall’altra le opportunità offerte da un ritiro prolungato in un territorio con tradizione biathlonistica.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.