Un incendio doloso ha rischiato di distruggere un prezioso villaggio archeologico nel parco di Longola a Poggiomarino. Le fiamme, divampate poco dopo le due di notte, hanno minacciato un sito che risale al II millennio a.C.scoperto durante i lavori per la realizzazione di un depuratore nel 2000. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato il peggio, ma l’incendio ha distrutto la struttura infopoint e i laboratori didattici all’ingresso del parco.
Un Tesoro Archeologico Minacciato
Il sito di Longola è una testimonianza unica della vita preistorica, abitato dal II millennio a.C. fino al VI secolo a.C.. Rappresenta un polo fondamentale per la didattica, l’apprendimento dei più giovani e il turismo sostenibile. Danneggiare questi spazi significa privare la comunità e le scuole di un luogo unico di crescita e conoscenza.
Interventi di Valorizzazione e Sicurezza
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso profonda preoccupazione per l’accaduto, sottolineando il valore strategico del sito per lo sviluppo del territorio. Di Bari ha indicato gli interventi in atto, tra cui un piano contro gli abusi edilizi nella zona limitrofa al parco e un programma di valorizzazione del direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, con un finanziamento di 3 milioni di Euro a valere sul FSC Fondo sviluppo e coesione 2026/2027.
Indagini in Corso
Le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione di Poggiomarino, che stanno cercando di individuare i responsabili e il movente dell’incendio. Non ci sono stati feriti, ma la dinamica dell’incendio fa pensare a un’ipotesi dolosa. Legambiente ha espresso forte preoccupazione e ha sottolineato la necessità di continuare a difendere gli spazi aggregativi, di formazione, e di cultura e conoscenza.
Il prefetto ha assicurato che l’attenzione resta altissima sulla tutela dei beni del nostro patrimonio archeologico e storico-culturale, con la costante presenza dello Stato a difesa del territorio e della sicurezza delle persone.


