Il primo raduno stagionale a Formia apre il dialogo sulla stagione della squadra B maschile. Alla guida tecnica del gruppo c’è Andrea Truddaiufigura centrale del settore tecnico che lavora sotto la supervisione di Max Carca e che in Federazione opera dal 2017. Il suo percorso ha visto responsabilità sul centro-sud e il passaggio come tecnico di squadra B nel 2026esperienze che hanno forgiato un metodo fondato sulla lettura delle piste, la gestione delle condizioni e l’attenzione ai caratteri individuali.
Il roster di Coppa Europa è composto da dieci atleti totaliun equilibrio tra giovani velocisti — Lamp, Antonioli, Clara, Broglio — e tecnici come Corbellinivincitore del progetto triennale legato al GPI Dicoflor. Il gruppo è pensato per maturare in stagioni successive, seguendo modelli di crescita già testati a livello nazionale.
Cambi di staff e nuova fisionomia della squadra
La stagione porta con sé movimenti importanti nello staff: sotto la squadra arriva il Doc Lorenzi in sostituzione di Deflorianmentre Max Blardone sale per seguire i nuovi impegni in Coppa del Mondo. Truddaiu accoglie questi cambi con serenità e usa una frase chiara: “Me lo sono perso volentieri“, riferendosi alla promozione di chi lascia il gruppo per nuovi incarichi. La transizione è presentata come naturale e positiva, con il riconoscimento del valore di chi avanza nella carriera tecnica.
Composizione tecnica e staff operativo
Per le discipline tecniche la rosa include atleti come Corrado Barbera, Matteo Bendotti, David Castlunger, Peter Corbellini, Jakob Franzelin, Lorenzo Gerosa, Stefano Pizzato, Davide Seppi, Enrico Zucchini e Francesco Zucchini (che si unirà a ottobre per piena efficienza fisica). Il team tecnico vede figure come Cristian Deville e Samuele Sentieri come allenatori, affiancati da preparatori e skiman specializzati. Per le discipline veloci gli atleti comprendono Glauco Antonioli, Pietro Broglio, Max Clara, Emanuel Lamp, Leonardo Rigamonti, Luca Ruffinoni con tecnici e preparatori dedicati.
Qualità richieste, adattamento e il ruolo della Coppa Europa
Secondo Truddaiu, la crescita di un atleta passa attraverso tre elementi che camminano insieme: tecnicapreparazione atletica e materiali. Tuttavia, la base fisica è fondamentale: un corpo pronto ad affrontare sessanta curve di gigante o settanta porte di slalom consente alla mente di lavorare con più efficacia. Nel confronto competitivo emerge come la capacità di reagire agli errori sia spesso più determinante del risultato ideale nei test atletici.
La Coppa Europa viene descritta come un terreno sempre più competitivo: gigante e slalom sono in crescita, in particolare lo slalom, dove si assiste a battaglie serrate. Un limite ricorrente è costituito dalle piste: molte tappe non riproducono la complessità delle sedi di Coppa del Mondo come Campiglio, Wengen, Kitzbühel, Schladmingmentre le gare italiane più tecniche come Pozza di Fassa rappresentano eccezioni apprezzate per il loro grado di difficoltà.
Tempi di crescita e vocazioni discipline
Il percorso verso la velocità richiede opportunità specifiche: in Italia le settimane dedicate alla velocità sono limitate, eppure la produttività del lavoro tecnico ha portato atleti capaci di evolvere dal gigante verso le prove veloci. Nomi come Alliod, Bernardi, Abruzzese, Paris sono citati come esempi di una matrice tecnica che poi si apre alla velocità. Osservando figure internazionali come Odermatt o FranzoniTruddaiu nota come oggi la velocità esiga anche una tecnica molto raffinata oltre alla semplice scorrevolezza.
In termini di attitudine, la qualità che emerge prima di tutte è la passione. Chi la possiede sopporta trasferte, giornate lunghe e riesce a mantenere applicazione e costanza, elementi essenziali per trasformare il talento in risultati concreti. Al contrario, l’indolenza è indicata come il difetto più difficile da accettare: a 25/26 anni chi non ha costruito risultati concreti rischia di vedere ridotte le proprie opportunità.
Programmi di lavoro e sviluppo dal centro-sud al campo internazionale
I programmi per la stagione includono blocchi a Formia per le tecniche e per le veloci, uno stage con gli slalom-gigantisti a Sestriere prima dello spostamento allo Stelvio per la velocità, e sessioni nello skidome di Wittenburg. È prevista anche una trasferta condivisa verso Ushuaia per lavori trasversali su più tracciati nello stesso giorno, scelta pensata per rafforzare la multidisciplinarità lontano da casa.
Per il centro-sud Truddaiu auspica un aggiornamento dei format territoriali: gare interregionali e una programmazione comune invernale possono garantire continuità e confronto reale nei bacini con utenza ridotta, un approccio che ha dato risultati durante i suoi tre anni al centro-sud con atleti come Valleriani, Carolli, Allegrini, Di Paolo, Saccardi.
La squadra B è indicata come il luogo chiave per il futuro dello sci maschile italiano: è qui che si decide il decollo verso la Coppa del Mondo o la necessità di nuove strategie. Gestione, programmazione e attenzione alla crescita personale restano gli ingredienti per trasformare potenzialità in permanenza ai massimi livelli.


