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24 Giugno 2026

Endurance – Italia: Barmasse raggiunge l’arco alpino e punta a Monte Rosa

Hervé Barmasse ha lasciato la Liguria per affrontare le Alpi nell’ultima fase di Endurance - Italia, un progetto che unisce alpinismo, ciclismo e trail running iniziato il 4 giugno in Sardegna e già passato per 14 regioni e 14 vette.

Endurance - Italia: Barmasse raggiunge l’arco alpino e punta a Monte Rosa

L’alpinista Hervé Barmasse ha dato il via all’ultima parte del suo progetto Endurance – Italia un itinerario che combina alpinismociclismo e trail running coprendo le cime più alte di ogni regione italiana e muovendosi esclusivamente in bicicletta e a piedi. Partito il 4 giugno dalla Sardegna Barmasse ha già attraversato 14 regioni e raggiunto 14 vette accumulando centinaia di chilometri e importanti dislivelli. Tra le difficoltà che sta affrontando ci sono anche temperature elevate e lunghe esposizioni al sole che aumentano la sfida fisica e la gestione delle energie.

Con il recente passaggio in Liguria l’avventura è entrata nell’arco alpino: una fase che porta con sé salite in alta quota, avvicinamenti più lunghi e condizioni ambientali che richiedono esperienza e adattamento costante. Secondo le tappe dichiarate del progetto, dopo le Alpi occidentali la rotta proseguirà verso est fino a Trieste passando per le regioni rimanenti del percorso.

Le tappe già completate e i protagonisti della traversata

Nel corso dell’impresa Barmasse ha raggiunto vette simbolo del Paese: il Gran Sasso in Abruzzo il Monte Vettore nelle Marche il Monte Prado in Toscana il Monte Saccarello in Liguria e il Monviso in Piemonte. Tra le cime più iconiche già salite figura anche l’Etna in Sicilia raggiunta dopo un trasferimento in barca a vela insieme a Giovanni Soldini. In vari momenti dell’avventura Barmasse è stato accompagnato da compagni identificati come Igor e Lorenzo mentre alcune immagini sono state documentate dal fotografo Rolli.

Dettagli logistici e progressione geografica

Il tracciato di Endurance – Italia mette in fila le regioni italiane toccando montagne sia dell’Appennino che delle Alpi. Dopo le tappe appenniniche e le isole, l’ingresso in Liguria ha segnato lo spartiacque verso le alte quote alpine. Le prossime salite previste mirano a raggiungere le cime più alte di PiemonteValle d’Aosta e Lombardia con obiettivi come Monte RosaMonte Bianco e Pizzo Bernina.

Le sfide ambientali e atletiche della fase alpina

L’avanzata sulle Alpi rappresenta la parte più impegnativa del progetto: alle distanze di trasferimento si sommano le ascensioni in alta quota, dove il dislivello la fatica accumulata e le condizioni meteorologiche aumentano la complessità della performance. Le ondate di caldo che hanno interessato vaste aree del Paese stanno complicando ulteriormente la gestione delle tappe, rendendo essenziale il monitoraggio della temperatura e l’adattamento della strategia di recupero.

In questa fase Barmasse dovrà inoltre fare i conti con percorsi che richiedono tecniche alpinistiche specifiche e una conduzione delle trasferte che privilegi la sostenibilità del gesto, dato che l’intero progetto è condotto by fair means cioè muovendosi esclusivamente con mezzi umani come la bicicletta e la corsa, senza ricorrere a trasporti meccanici per gli spostamenti principali.

Prossime regioni e arrivo a Trieste

Dopo aver affrontato le Alpi occidentali, la tabella di marcia prevede il proseguimento verso est attraverso VenetoTrentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia che rappresentano le ultime tappe prima del traguardo previsto a Trieste. Il completamento del percorso richiederà ancora sforzi considerevoli, con salite alpine di alto profilo alternate a trasferimenti in bicicletta e a piedi.

Per chi volesse seguire l’evoluzione della sfida, gli aggiornamenti e i dettagli sul percorso sono pubblicati sui canali social dell’atleta. Le informazioni ufficiali relative al progetto vengono comunicate tramite gli organizzatori e il team di comunicazione che accompagna l’iniziativa.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.