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24 Giugno 2026

Biathlon e ciclismo: la doppia sfida di Lena Repinc per la stagione 2026/27

Lena Repinc, giovane promessa del biathlon sloveno, unisce alla preparazione invernale una nuova passione: il ciclismo. Scopri come sta affrontando questa doppia sfida.

Biathlon e ciclismo: la doppia sfida di Lena Repinc per la stagione 2026/27

Lena Repinc, la giovane promessa del biathlon sloveno sta vivendo un’estate di grandi sfide e nuove scoperte. La 22enne atleta, già nota per i suoi successi nelle competizioni invernali, ha deciso di affrontare una nuova avventura: il ciclismo su strada.

Mentre si prepara per la stagione 2026/27, Repinc ha scelto di integrare il suo allenamento tradizionale con la bicicletta, seguendo le orme di altri atleti come Emilien Jacquelin, che sta facendo lo stesso in Francia. Questa decisione non è casuale, ma frutto di una passione crescente per il ciclismo, che ha già trovato espressione in alcune competizioni amatoriali.

Dalla neve alla strada: la passione per il ciclismo

Repinc ha già dimostrato il suo talento su due ruote, vincendo la prova di 80 chilometri di L’Etape Slovenia nel 2026. Questa esperienza l’ha convinta a provare alcune gare su strada durante la Preparazione estiva, affiancando così al skiroll e alla carabina anche la bicicletta.

«Con Armin Auchentaller abbiamo individuato alcune date che si inseriscono bene nel programma di allenamento del biathlon, e io ci proverò. Non saranno molte gare, giusto quelle che servono per capire come mi trovo in gara», ha spiegato la slovena durante un incontro con la stampa a Pokljuka.

La bicicletta non è una novità per gli atleti di endurance, in particolare per i fondisti e i biathleti. Repinc stessa racconta di trascorrere molte ore sui pedali, soprattutto sulle Dolomiti, dove trova il suo terreno preferito: le salite.

Le sfide del ciclismo: tattica e gruppo

Repinc è consapevole delle difficoltà che l’attendono nel ciclismo. Gestione del gruppo, tattica e ritmi elevati sono aspetti ancora tutti da scoprire. «Puoi essere brava in bicicletta, ma se non sai pedalare in modo tattico, se non sai muoverti in gruppo, allora non ti serve a nulla saper pedalare bene», ha affermato.

Nonostante la curiosità verso una possibile seconda carriera sportiva, Repinc non sembra intenzionata ad abbandonare il biathlon. «Non chiudo nessuna porta», ha detto, precisando però che il biathlon rimane il suo progetto principale. «Ho deciso di provare qualche gara quest’anno, per capire se mi piace anche gareggiare, perché c’è una grande differenza con gli allenamenti. So che mi diverto molto ad allenarmi in bicicletta, ma magari le gare non mi piaceranno e che mi rendo conto che non fanno per me. Oppure potrebbero piacermi ancora di più e capirò che è proprio quello che fa per me.»

Il biathlon rimane la priorità

Nel frattempo, Repinc continua il suo lavoro con la nazionale slovena di biathlon affidata da questa stagione al nuovo allenatore altoatesino. Dopo il primo mese di preparazione, Repinc si dice entusiasta del nuovo corso tecnico.

«Sono molto soddisfatta del lavoro che stiamo facendo. Mi sembra che abbiamo iniziato davvero bene, che siamo tutti molto motivati, perché non basta che lo siano gli atleti, devono esserlo anche gli allenatori. E mi sembra che stiamo lavorando alla grande. Ad ogni allenamento imparo tantissimo. A cose che forse nelle stagioni precedenti facevamo in modo automatico, ora prestiamo davvero attenzione. Ogni minimo dettaglio. E a volte usciamo dall’allenamento molto più provati mentalmente che fisicamente, perché per due ore devi concentrarti completamente sulla tecnica. Con una tecnica migliore, però, fai progressi e questo è solo un ottimo investimento per il futuro», ha concluso la biatleta slovena.

Repinc segue con attenzione anche il movimento femminile internazionale e ha indicato in Demi Vollering una delle sue atlete preferite. Apprezza inoltre la crescita di Urška Žigart, protagonista di una stagione particolarmente positiva.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.