Salta al contenuto
11 Luglio 2026

Combinata nordica esclusa dalle Olimpiadi: la reazione della Val di Fiemme

La Val di Fiemme è in fermento per la decisione del CIO di escludere la combinata nordica dalle Olimpiadi del 2030. Scopri come gli atleti italiani si stanno preparando per le prossime sfide.

Combinata nordica esclusa dalle Olimpiadi: la reazione della Val di Fiemme

Il mondo dello sci è in subbuglio per la decisione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di escludere la combinata nordica dal programma delle Olimpiadi Invernali del 2030. Questa scelta ha suscitato forte sconcerto tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, in particolare in Val di Fiemme, una delle capitali mondiali di questa disciplina.

Intanto, gli atleti italiani continuano la loro preparazione in vista delle prossime competizioni. La Nazionale Italiana di salto con gli sci è impegnata in un raduno a Predazzo, mentre un gruppo di giovani promettenti si allena a Brunico. Questi eventi mettono in luce l’impegno costante degli atleti e delle società sportive italiane.

La delusione della Val di Fiemme per l’esclusione della combinata nordica

La decisione del CIO di escludere la combinata nordica dalle Olimpiadi del 2030 ha colpito duramente la Val di Fiemme, un territorio che ha sempre sostenuto con passione questa disciplina. La Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS) e la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) hanno espresso ferma opposizione a questa scelta, sottolineando l’importanza storica e culturale della combinata nordica.

Nonostante i numeri positivi, con oltre 80 milioni di persone raggiunte sui canali social e una crescita esponenziale delle interazioni, il CIO ha deciso di eliminare la disciplina dal programma olimpico. Questo ha suscitato profondo stupore tra gli appassionati e gli esperti del settore, che vedono nella combinata nordica uno dei pilastri storici degli sport invernali.

La reazione di Pietro De Godenz e Flavio Roda

Pietro De Godenz, presidente di Nordic Ski Val di Fiemme, ha espresso la sua delusione per la decisione del CIO. “La scelta del CIO fa davvero male – ha dichiarato De Godenz – soprattutto a chi, come noi, ha sempre creduto e continuerà a credere nella combinata nordica.” Anche Flavio Roda, presidente federale, ha criticato duramente la decisione, sottolineando il valore storico della disciplina.

Nonostante la delusione, la Val di Fiemme continua a sostenere la combinata nordica. Dall’11 al 13 dicembre ospiterà tre giornate di Coppa del Mondo maschile e femminile, valorizzando i nuovi trampolini olimpici di Predazzo e lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero. Questo impegno concreto dimostra la volontà di continuare a promuovere la disciplina, nonostante l’esclusione dalle Olimpiadi.

Gli allenamenti della Nazionale Italiana di salto con gli sci

Mentre la polemica sulla combinata nordica continua, la Nazionale Italiana di salto con gli sci prosegue la sua preparazione estiva. Dal 10 al 14 luglio, la squadra maschile si è riunita a Predazzo per una sessione di allenamenti intensivi. Gli atleti coinvolti sono Giovanni Bresadola, Francesco Cecon, Maximilian Gartner e Alex Insam, sotto la guida degli allenatori Martin Bayer e Sebastian Colloredo.

Questo raduno rappresenta un’opportunità importante per gli atleti di migliorare le loro prestazioni e prepararsi alle prossime competizioni. La Val di Fiemme, con i suoi impianti all’avanguardia, offre un ambiente ideale per gli allenamenti, permettendo agli atleti di lavorare al meglio delle loro possibilità.

Il raduno dei giovani talenti a Brunico

Non solo la squadra senior è impegnata negli allenamenti. Dal 10 al 18 luglio, un gruppo di giovani promettenti si è riunito a Brunico per un raduno organizzato dal neo direttore tecnico Roberto Lorenzi. Gli atleti coinvolti sono Matteo Avesani, Ettore Bussei Cannone, Giulio Cazzaniga, Tomas Deambrogio, Jonas Feichter, Noah Gamper, Alberto Landini, Riccardo Mariuzzo, Piero Molin, Andrea Passino, Andrea Piccone, Francesco Sadowski, Edoardo Simonelli ed Edoardo Valt.

Gli allenamenti sono seguiti dai tecnici e preparatori Giuseppe Abruzzini, Paolo Boldrini, Ivan Imberti, Ferruccio Mondinelli e Mirco Nicolodi. Questo raduno rappresenta un’opportunità fondamentale per i giovani atleti di crescere e migliorare, sotto la guida di esperti del settore.

La preparazione dei giovani talenti è essenziale per il futuro dello sci italiano. Questi atleti rappresentano la speranza per le prossime generazioni e il loro impegno è fondamentale per mantenere alta la competitività della Nazionale Italiana.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.