Salta al contenuto
19 Luglio 2026

Annegamento in piscina: la tragedia che ha colpito una famiglia austriaca in vacanza

Una tragedia ha colpito una famiglia austriaca in vacanza a Milano Marittima. Una bimba di 4 anni è morta annegata nella piscina di un hotel. Scopri cosa è successo.

Annegamento in piscina: la tragedia che ha colpito una famiglia austriaca in vacanza

Un pomeriggio di vacanza si è trasformato in una tragedia per una famiglia austriaca a Milano Marittima. Una bimba di soli 4 anni ha perso la vita annegando nella piscina dell’Hotel Continental. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio, quando la piccola si è allontanata dal padre per avvicinarsi alla vasca, chiusa per la pausa pranzo e priva di sorveglianza.

L’allarme è stato lanciato intorno alle 15, quando alcuni ragazzi hanno notato il corpicino galleggiare in acqua. Nonostante i soccorsi immediati, la bambina è deceduta poco dopo in ospedale. Le autorità stanno ora indagando per capire le dinamiche dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.

Le indagini in corso

I carabinieri di Cervia e il nucleo investigativo di Ravenna, coordinati dal pm Angela Scorza, hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo. La piscina è stata sequestrata e sarà sottoposta a perizia. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i movimenti della bambina e verificare la presenza di eventuali negligenze.

Secondo una prima ricostruzione, la bimba si trovava con il padre tra la sala giochi e la piscina. L’uomo si sarebbe assentato per qualche minuto per raggiungere la camera, lasciando la figlia nell’area giochi. La piccola, invece di attendere, si sarebbe avvicinata alla piscina, approfittando del cancello aperto. Non è ancora chiaro se sia caduta accidentalmente o se abbia cercato di tuffarsi.

La posizione del bagnino e la sicurezza della piscina

Un punto cruciale delle indagini riguarda la posizione del bagnino al momento dell’incidente. La piscina, chiusa per la pausa pranzo, non era presidiata. Gli investigatori stanno verificando se ci fossero cartelli che indicavano la necessità della presenza di un adulto per i minori di 12 anni.

Il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti, ha espresso il suo cordoglio: “Oggi siamo colpiti da una tragedia che segna profondamente la nostra città. Un momento di grande dolore, desidero esprimere le mie più sincere condoglianze ai genitori e a tutti i familiari.”

La scia di tragedie nelle piscine

Questo incidente si aggiunge a una serie di tragedie avvenute in piscina negli ultimi anni. Solo pochi giorni prima, Alice Ferrari, 11 anni, era morta a Sestri Levante dopo essere stata risucchiata nella pompa di aspirazione di una piscina. Le indagini hanno portato all’indagine dei titolari del lido per omicidio colposo.

Il ministro per il Mare e la Protezione civile, Nello Musumeci, ha sottolineato l’importanza di approvare il ddl sulle piscine per migliorare la sicurezza: “Il diritto alla sicurezza e alla vita soprattutto di un minore è un diritto sacrosanto.”

La tragedia di Milano Marittima ha scosso la comunità locale e ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle piscine, sia pubbliche che private. Le indagini continueranno per fare luce su quanto accaduto e prevenire futuri incidenti.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.