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13 Giugno 2026

Alcaraz senza tutore al polso: il recupero accelera verso gli Us Open

Carlos Alcaraz mostra progressi nella riabilitazione del polso, con immagini che lo ritraggono senza tutore. Andre Agassi critica la mancanza di trasparenza sul suo infortunio.

Alcaraz senza tutore al polso: il recupero accelera verso gli Us Open

Carlos Alcaraz, il tennista spagnolo numero 2 al mondo, sta facendo passi da gigante verso il suo ritorno in campo. Dopo mesi di assenza per un infortunio al polso destro, le ultime immagini lo mostrano senza tutore, un segnale incoraggiante per i suoi tifosi. Il recupero sembra procedere più rapidamente del previsto, anche se la natura esatta del problema rimane avvolta nel mistero.

L’infortunio, subito durante il torneo di Barcellona, ha costretto Alcaraz a rinunciare a importanti competizioni come il Roland Garros e Wimbledonche inizierà il 29 giugno prossimo. Nonostante l’assenza, il suo posto nella classifica Atp rimane saldamente al secondo posto, alle spalle di Jannik Sinner.

Il segnale di miglioramento

In un video pubblicato sui social, Alcaraz è stato visto correre a petto nudo insieme al suo preparatore atletico Alberto Lledósenza il tutore che aveva indossato in tutte le sue recenti apparizioni pubbliche. Le parole di Lledó, “Le settimane volano! Non riesco più a stare al tuo passo”, lasciano intendere che il recupero sta procedendo bene. Questo progresso è particolarmente significativo in vista della stagione sul cemento americano, che culminerà con l’ultimo Slam del 2026 a Flushing Meadows.

Le critiche di Andre Agassi

Non tutti, però, sono soddisfatti della gestione della situazione. Andre Agassil’ex campione statunitense, ha criticato la mancanza di comunicazione da parte del team di Alcaraz riguardo alla natura del suo infortunio. In un’intervista al podcast The Big TAgassi ha affermato: “Sarebbe davvero utile se lui o qualcuno a lui vicino potesse spiegare chiaramente la natura del suo infortunio perché a questo punto possiamo fare solo delle ipotesi”.

Agassi ha espresso preoccupazione per la mancanza di trasparenza, sottolineando che senza informazioni precise è difficile capire se Alcaraz sta gestendo un semplice dolore, un’infiammazione o un problema più serio come la sindrome del tunnel carpale. Ha anche suggerito che, se l’opzione chirurgica è ancora in discussione, è comprensibile che Alcaraz stia optando per un trattamento conservativo, anche se ciò significa saltare alcuni tornei importanti.

L’audio segreto su Sinner

Agassi non ha risparmiato critiche neanche a Jannik Sinneril numero 1 al mondo. Qualche giorno fa, aveva criticato il team di Sinner per la gestione del suo malore al Roland Garros. Andy Roddick, ex tennista statunitense, ha rivelato di aver ricevuto un messaggio vocale di Agassi durante il match tra Sinner e Spizzirri agli Australian Open. Roddick ha dichiarato: “In quella occasione mi aveva mandato un audio che ovviamente non posso mandare in onda. Ma il concetto era lo stesso, non gli piace vedere un giocatore ridotto in quelle condizioni dopo un’ora e venti di partita sotto il sole. Non sappiamo davvero tutto quello che è successo ma è giusto che vengano poste delle domande”.

Il futuro di Alcaraz

Nonostante le critiche, i segnali di miglioramento di Alcaraz sono incoraggianti. Il suo ritorno in campo è atteso per la stagione sul cemento americano, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni possibili per la difesa del titolo agli Us Open. I suoi tifosi sperano che il recupero continui a procedere speditamente, permettendogli di tornare al massimo livello il prima possibile.

Nel frattempo, la comunità tennistica continua a discutere sulla mancanza di trasparenza riguardo agli infortuni dei top player. La speranza è che, con il ritorno di Alcaraz, anche la comunicazione migliori, permettendo ai tifosi di essere meglio informati sulle condizioni dei loro campioni preferiti.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.