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17 Settembre 2026

Violenza antisemita a Bande Nere: i responsabili in questura

Un rabbino ortodosso è stato violentemente aggredito a una fermata del bus a Milano, provocando l'arresto di tre giovani e una vasta condanna pubblica.

Violenza antisemita a Bande Nere: i responsabili in questura

Nel tardo pomeriggio di una giornata di ottobre, un rabbino di circa sessant’anni è stato bersaglio di un attacco fisico nella zona di Bande Nere a Milano. L’uomo, referente della sede di via Soderini della Comunità ebraica, attendeva l’autobus quando tre giovani hanno iniziato a provocarlo, tentando di strappargli il tradizionale copricapo a falde larghe.

L’aggressione alla fermata di Bande Nere

I tre aggressori, descritti come provenienti da un contesto di origine araba, hanno prima molestato verbalmente il rabbino per poi spingerlo, calpestare il cappello e infierire con calci e pugni. Alcuni passanti hanno intercettato la scena, permettendo alla vittima di filmare le persone in fuga verso la metropolitana. Dopo aver chiamato il 112 il rabbino ha sporto denuncia e si è recato in ospedale per accertamenti.

Reazioni istituzionali e politiche

L’evento ha suscitato una rapida ondata di condanne da parte di esponenti di tutti gli schieramenti politici. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito l’episodio “vile e inaccettabile” e ha ribadito la volontà di combattere l’odio antisemita. Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha sottolineato la gravità del fatto, chiedendo un’indagine approfondita per individuare le responsabilità.

Altri leader, tra cui il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova, il capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino e il vicepremier Matteo Salvini, hanno espresso solidarietà al rabbino e condannato la violenza. Il direttore del Museo della Brigata ebraica di Milano, Davide Romano, ha accusato un clima “velenoso” alimentato dalle tensioni internazionali e ha invitato la sinistra a moderare i toni.

Svolgimento delle indagini e gli arresti

Le forze dell’ordine hanno identificato i tre sospetti, di età compresa tra 19 e 21 anni, grazie alle riprese fornite dalla vittima. I giovani sono stati trattenuti in questura per gli accertamenti preliminari e si attendono i provvedimenti giudiziari. La Polizia ha confermato che, oltre alle percosse, gli aggressori hanno insultato il rabbino in lingua araba, confermando la connotazione antisemita dell’atto.

Nel frattempo, la Comunità ebraica di Milano, guidata dal presidente Walker Meghnagi, ha lanciato un appello affinché le autorità garantiscano una risposta efficace e rapida a questo tipo di violenza. Il caso rimane al centro dell’attenzione mediatica, evidenziando la necessità di un impegno più forte per contrastare l’odio religioso nella città.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.