Lo stadio San Siro noto anche come Meazza compie 100 anni il 19 settembre 2026. Questo imponente simbolo milanese, che presto verrà abbattuto, ha visto sfilare tra le sue mura alcune delle più grandi leggende dello sport e della musica. Un secolo di storia che merita di essere raccontato attraverso le voci di chi l’ha vissuto e amato.
La costruzione dello stadio, affidata all’architetto Ulisse Stacchini fu inizialmente accolta con scetticismo. Stacchini stesso dubitava del futuro del calcio, ma il presidente del Milan, Piero Pirelli fu categorico: «Non finirà». Quelle parole si rivelarono profetiche, dando il via a un secolo di emozioni.
Momenti epici del calcio a San Siro
Tra le pareti del Meazza si sono scritti capitoli indimenticabili della storia del calcio. Nel 1963, Pelé considerato da molti il più grande calciatore di tutti i tempi, fece il suo debutto a San Siro. L’allenatore Edmondo Fabbri diede istruzioni chiare a Giovanni Trapattoni«Attaccati a Pelé e non mollarlo mai». Nonostante gli sforzi, Pelé segnò due gol, lasciando un’impronta indelebile.
Due anni dopo, durante la partita di Coppa dei Campioni tra Inter e Liverpool San Siro divenne teatro di un’epica battaglia. L’inviato del Times descrisse l’atmosfera come «l’inferno di Dante», mentre l’allenatore nerazzurro Helenio Herrera affermò: «Metà partita l’abbiamo vinta noi, metà la folla».
San Siro: la Scala del rock
Se il calcio ha dato a San Siro una fama internazionale, la musica ha contribuito a consolidare il suo status di icona culturale. Il primo concerto nello stadio milanese fu quello di Bob Marley il 27 giugno 1980. Da allora, San Siro è diventato uno dei palcoscenici più ambiti per i grandi artisti del mondo.
Con 214 concerti tenuti fino al 2026, lo stadio ha ospitato leggende come Vasco RossiBruce SpringsteenMichael JacksonU2ColdplayLigabueDepeche ModeDuran DuranTiziano FerroJovanottiCesare Cremonini e Ultimo. Il frontman dei Rolling StonesMick Jagger lo ha definito «la Scala del rock».
Un libro per celebrare la storia musicale di San Siro
La storia dei concerti a San Siro è stata raccolta in un libro di 512 pagine intitolato San Siro è rock scritto da Massimiliano Mingoia e pubblicato da Signs Publishing. Il volume, in uscita il 19 settembre 2026, include articoli dell’epoca, immagini, curiosità e interviste, offrendo un viaggio nel tempo attraverso i più grandi eventi musicali dello stadio.
La prefazione è firmata da Claudio Trotta fondatore di Barley Arts che ha descritto San Siro come «la prima volta per tanti, per questo è così speciale. San Siro è grande ma intimo, allo stesso tempo. San Siro è accessibile ma prezioso».
San Siro nella letteratura e nella cultura
Lo stadio milanese ha ispirato anche la letteratura. Lo scrittore Luciano Bianciardi lo descrisse come «un enorme bullone che tenta di avvitarsi al cielo», mentre il poeta Vittorio Sereni tifoso interista, lo immortalò in una poesia come un «muto tempio di malinconia».
San Siro ha visto anche momenti di comica decadenza, come quando il brasiliano Dani Alves commentò sarcasticamente: «È un patatal», riferendosi al prato sconnesso e spelacchiato. Nonostante tutto, lo stadio è rimasto un simbolo di grandezza e passione.
Con il suo abbattimento imminente, San Siro lascia un’eredità di ricordi e storie che continueranno a vivere nel cuore di chi l’ha amato. Un secolo di storia che ha reso questo stadio un mito indiscusso, non solo in Italia, ma nel mondo intero.



