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1 Luglio 2026

Sistema di giudizio ISU: guida a GOE, PCS e protocolli

Capire GOE, componenti e protocolli nel pattinaggio di figura non è complicato: ecco come leggere punteggi, salti e requisiti con la logica del sistema ISU.

Sistema di giudizio ISU: guida a GOE, PCS e protocolli

Il pattinaggio di figura utilizza un sistema ISU che somma il valore tecnico degli elementi e la qualità artistica dell’esecuzione. La logica è semplice: ogni elemento ha un valore base e viene premiato o penalizzato in base a come viene eseguito; la performance complessiva è valutata con componenti che considerano abilità di pattinaggio e costruzione del programma. Comprendere questo meccanismo consente di seguire le gare con maggiore consapevolezza e di leggere i protocolli senza incertezze.

Il tema è rilevante perché le differenze di punteggio nascono spesso da dettagli: un GOE positivo o negativo, un’entrata pulita di un salto, un livello in più su una trottola o una sequenza di passi. Questo articolo spiega in modo sistematico come funziona la valutazione, come interpretare salti e combinazioni quali sono i requisiti tipici dei programmi e come leggere i protocolli delle gare, con esempi classici e criteri ricorrenti.

TES e PCS: l’ossatura del punteggio

Il punteggio finale si compone di Tecnical Element Score (TES) e Program Components Score (PCS) al netto delle deduzioni. Il TES somma i valori di salti, trottole e sequenze di passi; ogni elemento parte da un valore base e viene modificato dal grado di esecuzione. Il PCS misura qualità di pattinaggio, transizioni, interpretazione e costruzione. La formula generale è chiara: TES + PCS − deduzioni. Le deduzioni più comuni includono cadute, superamento del tempo o irregolarità d’abbigliamento, tutte elencate a fondo protocollo.

Nel programma corto si richiede un set definito di elementi, con limiti su ripetizioni e tipologie di salti; nel libero la scelta è più ampia ma resta regolata da numero massimo di salti, combinazioni, trottole e sequenze. In entrambe le prove, limiti e ripetizioni evitano eccessi e favoriscono equilibrio tra difficoltà e presentazione. Ricordare che un elemento non conforme ai requisiti può ricevere valore nullo o ridotto aiuta a capire differenze importanti tra punteggi vicini.

GOE: come leggere i gradi di esecuzione

Il Grade of Execution (GOE) indica quanto bene o male è stato eseguito un elemento. Tipicamente è espresso su una scala simmetrica da negativa a positiva (per esempio da −5 a +5). Un 3Lz ben atterrato, con buona velocità e controllo, ottiene GOE positivo che aggiunge punti al valore base; un 3Lz con atterraggio instabile o rotazione incompleta ottiene GOE negativo. I giudici applicano criteri standard: ampiezza, velocità, qualità dell’entrata, posizione in aria, uscita pulita, controllo.

Nei protocolli, la colonna del GOE mostra il valore medio dopo l’aggregazione dei voti individuali. Vale la pena ricordare che il GOE non premia solo i salti: anche trottole e sequenze di passi possono guadagnare molto con qualità e chiarezza. In presenza di errori specifici (es. entrata su filo errato in Lutz o rotazione insufficiente), il pannello tecnico segnala l’anomalia e i giudici riflettono l’errore nel GOE, riducendo il margine di guadagno.

Salti, combinazioni e requisiti di programma

I salti sono codificati da numero di giri e tipo: ad esempio 2A (doppio Axel), 3Lz (triplo Lutz), 3F+3T (combinazione Flip–Toe). Il valore base cresce con i giri e con la difficoltà del take-off. Il pannello tecnico indica eventuali chiamate: < per sotto-rotazione, << per downgrade (contato come salto di giro inferiore), e o ! per filo dubbio/errato su Lutz o Flip, q per quarto di giro a rischio. Questi simboli riducono il punteggio e orientano il GOE dei giudici.

Le combinazioni seguono regole precise: gli atterraggi devono essere collegati senza passi intermedi; un’uscita imperfetta può trasformare la combinazione in sequenza con valore ridotto. Esistono limiti sul numero di combinazioni e sulle ripetizioni di singoli salti per evitare ridondanze (spesso nota come regola sulle ripetizioni). Talvolta i regolamenti prevedono un bonus temporale per salti eseguiti nella seconda metà del programma, segnalato con la x accanto all’elemento. Conoscere questi marcatori consente al lettore del protocollo di stimare subito variazioni sul punteggio.

Le componenti del programma (PCS)

I Program Components sono cinque e coprono aspetti distinti ma interrelati: Skating Skills (qualità del pattinaggio), Transitions (contenuto di collegamento), Performance (presenza scenica e proiezione), Composition (struttura e utilizzo dello spazio) e Interpretation (coerenza musicale e intensità). Ogni componente è valutata su una scala numerica, poi fattorizzata per adattarsi al segmento e alla disciplina.

Un programma può avere TES elevato ma PCS moderato se la costruzione è semplice o il pattinaggio è poco fluido; viceversa, una coreografia ricca di transizioni e pattinaggio di qualità può sostenere il punteggio anche con contenuto tecnico meno ambizioso. Nei protocolli, i PCS sono presentati per singola componente e come totale; leggere le differenze tra i cinque valori aiuta a capire i punti di forza artistici e tecnici della performance.

Come leggere un protocollo gara riga per riga

Ogni riga del protocollo elenca un elemento con codice (es. 3Lz, 3F+3T, CCoSp per trottola combinata), BV (base value), GOE e totale dell’elemento. Accanto al codice compaiono marcatori come x<, <<, e/!, q, oppure la V per trottole prive di una caratteristica obbligatoria. Le trottole e le sequenze di passi riportano un livello (da Base a livelli superiori), ottenuto soddisfacendo caratteristiche tecniche: più livello, più valore base.

Nella parte bassa del protocollo si trova il riepilogo: TESPCS con i cinque componenti, eventuali deduzioni e Total Segment Score. Segnali da conoscere: * o note che indicano elemento non valido, +COMBO o indicazioni di sequenza, ripetizioni non permesse che azzerano il valore, Invalid per elementi fuori requisiti. Un metodo pratico per l’appassionato: verificare il BV, controllare marcatori tecnici, osservare il GOE, sommare mentalmente e poi confrontare con il totale per abituarsi alla logica del pannello.

Eccezioni, penalità e casi particolari

Alcune regole incidono in modo decisivo. Le cadute comportano una deduzione fissa e GOE negativo sull’elemento interessato. Il time violation e l’eccesso di ripetizioni portano altre deduzioni. Esistono limiti su sequenze coreografiche salti iniziali nel corto, e numero massimo di elementi nel libero: superare i confini previsti può azzerare o ridurre il valore degli elementi in eccesso. Nei casi di interruzione del programma, i regolamenti prevedono procedure e possibili detrazioni aggiuntive.

Per affinare la lettura, sono utili tre abitudini: 1) associare a ogni simbolo il suo effetto sul valore base, 2) collegare le scelte coreografiche ai PCS osservando la coerenza tra musica e struttura, 3) rivalutare il GOE alla luce di criteri positivi (ampiezza, controllo, velocità) e negativi (atterraggio sporco, filo errato, perdita di controllo). Con questi strumenti, il protocollo diventa una mappa chiara delle decisioni tecniche e della qualità espressa sul ghiaccio.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.