Dal 28 marzo 2026, una nuova normativa fiscale ha introdotto importanti cambiamenti per gli atleti dilettanti. La esenzione fiscale sui premi sportivi è stata reintrodotta, ma con alcune specifiche condizioni che è fondamentale conoscere. Questo aggiornamento, fornito dallo Studio Legale Martinelli Giancola Tiberio, riguarda esclusivamente i premi erogati agli atleti nel contesto di manifestazioni dilettantistiche.
La nuova normativa rappresenta un passo significativo per il mondo dello sport dilettantistico, offrendo un sollievo fiscale che può fare la differenza per molti atleti. Tuttavia, è essenziale comprendere appieno le condizioni e i limiti di questa esenzione per evitare errori e sanzioni.
Le condizioni per l’esenzione fiscale sui premi sportivi
La circolare dello Studio Legale Martinelli Giancola Tiberio chiarisce che l’esenzione fiscale si applica solo ai premi erogati agli atleti e non ai tecnici. Inoltre, l’esenzione non riguarda i premi collegati alla partecipazione a raduni o altre attività diverse da quelle espressamente previste dalla norma. La soglia di 300 euro opera come limite assoluto: superare anche di poco questa cifra comporta l’assoggettamento dell’intero importo alla ritenuta alla fonte del 20%.
Un aspetto cruciale è che il controllo del rispetto di questa soglia spetta a ciascun ente erogante prima di ogni pagamento. Questo significa che le ASD o SSD devono tenere conto dei premi già corrisposti al medesimo atleta nel corso del periodo d’imposta. La responsabilità della corretta applicazione della ritenuta resta in capo all’ente erogante, che deve assicurarsi di rispettare tutte le condizioni previste dalla normativa.
Come applicare correttamente l’esenzione fiscale
La circolare evidenzia che non è previsto alcun obbligo generale di autocertificazione preventiva dell’atleta ai fini dell’applicazione dell’esenzione. Tuttavia, è fondamentale che le ASD o SSD mantengano una documentazione accurata di tutti i premi erogati per evitare errori e garantire la conformità alle normative fiscali.
Per gli atleti, questa nuova normativa rappresenta un’opportunità per beneficiare di premi sportivi senza dover sostenere oneri fiscali, a condizione che i premi non superino la soglia di 300 euro. Per gli enti eroganti, invece, è essenziale adottare procedure rigorose per il controllo e la documentazione dei premi erogati, al fine di evitare sanzioni e garantire la corretta applicazione della normativa.
In sintesi, la reintroduzione dell’esenzione fiscale sui premi sportivi fino a 300 euro rappresenta un’importante novità per il mondo dello sport dilettantistico. Tuttavia, per trarre pieno vantaggio da questa misura, è fondamentale conoscere e rispettare tutte le condizioni previste dalla normativa, assicurandosi di operare in conformità con le indicazioni fornite dallo Studio Legale Martinelli Giancola Tiberio.
