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30 Giugno 2026

Onda di calore a Milano: strategie di sopravvivenza tra Case di quartiere e Idroscalo

Milano affronta l'ondata di caldo con temperature vicine ai 40 gradi. Scopri come i cittadini cercano rifugio nelle Case di quartiere e all'Idroscalo.

Onda di calore a Milano: strategie di sopravvivenza tra Case di quartiere e Idroscalo

Milano si trova ad affrontare un’ondata di caldo senza precedenti, con temperature che sfiorano i 40 gradi. La città, abituata a un clima più temperato, si trova a dover fare i conti con un’anticiclone africano che sta mettendo a dura prova i suoi abitanti, in particolare gli anziani e le persone più fragili.

L’emergenza caldo non riguarda solo Milano, ma tutta l’Europa, con record storici di temperature e gravi conseguenze sulla salute e sulle infrastrutture. In Italia, sono 22 le città con bollino rosso un numero destinato ad aumentare nei prossimi giorni.

Le Case di quartiere: un rifugio contro il caldo

Tra le soluzioni adottate dal Comune di Milano per fronteggiare l’ondata di caldo ci sono le Case di quartiere veri e propri presidi territoriali che offrono ristoro e socialità. Questi spazi, distribuiti in tutta la città, sono diventati un punto di riferimento per gli anziani e le persone sole, che qui possono trovare un po’ di fresco e compagnia.

Ignazio Franceschini, un 83enne del quartiere Quinto Romano, racconta: «Ogni giorno non vedo l’ora che arrivi l’orario di apertura. Se dovessi restare da solo a casa con questo caldo non saprei come fare». Le Case di quartiere offrono una varietà di attività, dalla ginnastica posturale ai corsi di informatica di base ma soprattutto un luogo dove socializzare e sfuggire all’afa.

Nonostante l’importanza di questi spazi, non sono l’unica soluzione adottata dal Comune. Anche le piscine di Milanosport sono state aperte gratuitamente per gli anziani, offrendo un rifugio fresco e sicuro. La piscina Romano, ad esempio, ha registrato più di 1.600 ingressi in un solo giorno, con lunghe code all’entrata.

L’Idroscalo: un’oasi di fresco

Per chi cerca un po’ di refrigerio all’aperto, l’Idroscalo è diventato una meta obbligata. Con più di mille bagnanti al giorno, questo luogo offre un’alternativa gratuita e accessibile a tutti. Anche se non è il mare, l’Idroscalo rappresenta un rifugio contro il caldo soffocante.

Non tutti, però, scelgono di bagnarsi. Alcuni preferiscono dedicarsi alla lettura all’ombra, come la signora Isabella Di Pietro, che ha scelto di sdraiarsi sul prato adiacente alla vasca. Altri, invece, non vedono l’ora di tuffarsi in acqua per sfuggire al caldo.

Le conseguenze del caldo in Europa

L’ondata di caldo non riguarda solo l’Italia, ma tutta l’Europa. In Francia ad esempio, si contano oltre mille decessi in più rispetto ai valori abituali tra il 24 e il 27 giugno. Anche la Spagna ha registrato 327 morti legati alle alte temperature.

Le temperature estreme stanno mettendo sotto pressione anche le reti elettriche, con blackout e interruzioni di corrente. Secondo l’Oms l’Europa è il continente che si riscalda più rapidamente, con oltre 1.300 decessi in eccesso legati al caldo dall’inizio dell’ondata.

Gli esperti prevedono un calo delle temperature a partire da mercoledì, grazie all’arrivo di aria atlantica. Tuttavia, questo cambiamento sarà accompagnato da un aumento del rischio di temporali violentigrandinate e raffiche di vento.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.