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10 Luglio 2026

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: proroga per il rimborso del finanziamento regionale

La Fondazione Milano-Cortina ha ottenuto una proroga fino al 30 novembre per restituire il prestito di 5 milioni di euro concesso dalla Regione Lombardia. Intanto, Lindsey Vonn condivide i suoi progressi di riabilitazione dopo l'incidente alle Olimpiadi.

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: proroga per il rimborso del finanziamento regionale

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 continuano a fare parlare di sé, non solo per le gare sportive ma anche per le questioni economiche legate alla loro organizzazione. La Fondazione Milano-Cortina ha richiesto e ottenuto una proroga di quattro mesi per restituire un prestito di 5 milioni di euro concesso dalla Regione Lombardia. Intanto, la star dello sci Lindsey Vonn aggiorna i suoi fan sui progressi della sua riabilitazione dopo l’incidente occorso durante i Giochi.

La proroga per il rimborso del prestito

Il 2 luglio 2026, la Fondazione Milano-Cortina ha presentato una richiesta formale per ottenere una proroga di quattro mesi per la restituzione del prestito di 5 milioni di euro concesso dalla Regione Lombardia. Il finanziamento, approvato in fretta e furia a fine gennaio 2026, era inizialmente previsto per essere restituito entro il 31 luglio dello stesso anno. Tuttavia, grazie a un emendamento all’assestamento di Bilancio firmato dal vicepresidente della Regione Marco Alparone, il termine è stato posticipato al 30 novembre 2026, mantenendo inalterate le condizioni del prestito, ovvero a tasso zero e senza costi aggiuntivi per la Fondazione.

La decisione di concedere la proroga è stata motivata dalla necessità di disporre di un margine temporale più ampio per la gestione dei flussi finanziari di cassa durante le attività di chiusura, rendicontazione e regolazione dei rapporti contrattuali con fornitori e stakeholders. Tuttavia, questa mossa ha sollevato alcune critiche, in particolare dal capogruppo 5 Stelle Nicola Di Marco, che ha definito la situazione un paradosso.

Le critiche e le preoccupazioni

Di Marco ha sottolineato come sia insolito ottenere un prestito senza l’applicazione di interessi né la presentazione di fidejussioni o garanzie, e poi chiedere una proroga di quattro mesi sempre a interessi zero. Secondo il capogruppo del Movimento 5 Stelle, si tratta di risorse che saranno sottratte alle esigenze dei cittadini lombardi come sanità, trasporti e infrastrutture. Di Marco ha annunciato che il M5S chiederà di conoscere nel dettaglio come sono stati utilizzati i cinque milioni di euro e vigilare sull’effettivo rientro del prestito.

Lindsey Vonn: il percorso di riabilitazione

Mentre le questioni economiche delle Olimpiadi continuano a fare notizia, la star dello sci Lindsey Vonn ha condiviso un aggiornamento sui suoi progressi di riabilitazione. La campionessa statunitense ha pubblicato un video sui social media che mostra le sue sessioni di allenamento dopo l’incidente occorso durante la discesa libera femminile alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Le immagini rivelano le difficoltà e il dolore affrontati dalla sciatrice, che inizialmente faceva fatica ad alzarsi in piedi e oggi, dopo durissime sessioni di allenamento, riesce già a sollevare pesi.

L’incidente, avvenuto l’8 febbraio 2026, ha causato una complessa frattura della tibia a Vonn, che ha dovuto affrontare diversi interventi chirurgici e ha rischiato di perdere la gamba. Nonostante siano passati solo cinque mesi, il percorso per tornare a camminare e muoversi normalmente è ancora lungo. Tuttavia, Vonn ha espresso ottimismo, scrivendo: “Sapevo che un giorno sarei arrivata qui, non sapevo solo quanto tempo ci sarebbe voluto”. La sciatrice ha anche sottolineato che la sua forza sta tornando, anche se forse più mentalmente che fisicamente.

Il video che svela il calvario

Il video pubblicato da Vonn svela il suo calvario e il duro lavoro di riabilitazione. Le immagini mostrano la determinazione e la resilienza della campionessa, che continua a lottare per tornare al massimo livello. Vonn ha concluso il suo post con un messaggio di speranza: “Ho ancora un percorso molto lungo davanti, ma la mia forza sta tornando”.

Le Olimpiadi della terza età alla Fondazione Turati

Non solo sport ad alto livello, ma anche iniziative inclusive e divertenti. La Fondazione Filippo Turati Impresa Sociale ha organizzato le Olimpiadi della terza età, una giornata di divertimento e inclusione per i residenti delle sue strutture. L’evento, svoltosi il 23 giugno 2026, ha visto la partecipazione di anziani che si sono cimentati in discipline come la pallavolo con i tubi, la pallacanestro, il minigolf, il bowling, il tiro al barattolo e il telefono senza fili.

L’iniziativa è nata grazie a un progetto finanziato dalla Fondazione Amplifon, che ha permesso la realizzazione di uno spazio esterno antitrauma e l’acquisto delle strutture necessarie per le attività sportive. Le Olimpiadi della terza età hanno trasformato le residenze per anziani in villaggi olimpici per un giorno, offrendo ai partecipanti svago ed energia. Le attività sono state realizzate negli spazi interni ed esterni delle strutture e hanno favorito la socialità, la motivazione, l’autostima e la capacità di stringere relazioni.

La Fondazione Filippo Turati Impresa Sociale è attiva da 60 anni in campo sanitario e assistenziale, con strutture come centri diurni, riabilitativi e residenze sociosanitarie. Iniziative come questa sono preziose perché favoriscono la qualità della vita degli anziani, sostenendo la salute fisica e incoraggiando la socialità. Le Olimpiadi della terza età sono state realizzate grazie a un percorso attivo di coprogettazione che ha coinvolto gli anziani stessi e gli staff interni, composti da educatrici e terapiste occupazionali.

L’evento ha raccolto grande partecipazione e interesse, con i residenti che hanno richiesto i giochi più amati. Alla fine della giornata, tutti i partecipanti sono stati premiati con medaglie e coccarde realizzate nei laboratori artistici interni. Le attività relative all’iniziativa si sono svolte nel Centro sociosanitario di Zagarolo e nel Centro sociosanitario di Gavinana, coinvolgendo anche i residenti della residenza sanitaria per disabili “I prati” e del nucleo cognitivo-comportamentale, insieme a parenti e volontari.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.