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26 Ottobre 2026

Olimpiadi e Paralimpici invernali: come le infrastrutture cambiano la Valtellina e Cortina

Il convegno di Roma ha messo a fuoco come le Olimpiadi e le Paralimpadi invernali possano trasformare il turismo delle montagne italiane.

Olimpiadi e Paralimpici invernali: come le infrastrutture cambiano la Valtellina e Cortina

Il convegno “Olimpiadi e Paralympiadi, una legacy per un turismo sostenibile” si è svolto presso l’Università Lumsa, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, amministrativi e imprenditoriali. L’incontro, patrocinato dal Ministero del Turismo e dal Comune di Cortina d’Ampezzo, ha offerto uno spazio di riflessione su ciò che resta dopo i giochi: infrastrutture, accessibilità, nuove competenze e un modello di turismo più rispettoso dell’ambiente.

Protagonisti e messaggi chiave del convegno

Il rettore della Lumsa, Francesco Bonini, ha aperto la giornata sottolineando il valore culturale delle Olimpiadi, definendole un “dato strutturale” per la società. Ha letto un messaggio del ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, che ha ricordato la “grande sfida vinta dal Sistema Italia” e ha evidenziato che la vera vittoria è la legacy: reti stradali più moderne, territori più accessibili e comunità più resilienti. Il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, ha ribadito l’obiettivo di destagionalizzare il turismo locale, trasformando le strutture sportive in risorse permanenti per la popolazione.

Le parole di chi ha coordinato le Paralimpadi

Giuseppe Fasiol, commissario straordinario per le Paralimpadi 2026, ha illustrato come i luoghi coinvolti – Cortina, Valtellina e Val di Fiemme – abbiano visto un’accelerazione verso pratiche di turismo sostenibile. L’approccio del Comitato Paralimpico Internazionale, “sport per tutti”, si è tradotto in “turismo per tutti”, con un’attenzione particolare all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Sicurezza, cooperazione e metodo operativo

Il prefetto Diego Parente ha evidenziato la capacità delle forze dell’ordine di garantire un contesto sicuro e ben coordinato durante i giochi, dichiarando che l’esperienza ha dimostrato l’efficacia di un modello di gestione “equilibrato e integrato”. Il questore di Roma, Roberto Massucci, ha ribadito l’unicità degli eventi olimpici nella capacità di unire sicurezza, infrastrutture e fruizione pubblica.

L’eredità per le generazioni future

Giuseppe Pecoraro, presidente di ANAS, ha sottolineato che le Olimpiadi hanno lasciato un metodo basato sulla collaborazione fra istituzioni, imprese e università, rafforzando la consapevolezza dell’importanza della pianificazione e dell’innovazione. Stefano Longo, presidente della Fondazione Cortina, ha chiuso il convegno affermando che la sfida consiste nel trasformare l’eredità in un’opportunità a lungo termine, garantendo continuità e benefici concreti per i territori e per i giovani.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.