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14 Ottobre 2026

Tiro in biathlon: divieto di preparare l’arma e nuove quote per la mass start

L'IBU introduce due importanti novità: un divieto sul pre‑tire della carabina e una nuova ripartizione 20+10 per le mass start.

Tiro in biathlon: divieto di preparare l'arma e nuove quote per la mass start

L’International Biathlon Union (IBU) ha annunciato due cambiamenti regolamentari che entreranno in vigore nella stagione 2026-27. La prima modifica riguarda la fase di tiro, mentre la seconda ridefinisce i criteri di qualificazione per le gare di mass start. Entrambe le decisioni mirano a rendere le competizioni più uniformi e a valorizzare gli atleti in forma.

Nuova regola sul tiro: vietato preparare la carabina prima del tappeto

Fino a poco tempo fa, i biatleti potevano inserire una mano nella cinghia della carabina già fuori dal tappeto di tiro in modo da ridurre qualche decimo di secondo nella fase di estrazione. D’ora in avanti, l’IBU richiede che l’arma rimanga sulle spalle con entrambe le cinghie a contatto fino al momento in cui l’atleta mette i piedi sul tappeto. Solo allora è consentito avviare il movimento di rimozione.

Come si svolge la procedura ora

All’ingresso nel poligono, lo sciatore deve mantenere la carabina aderente al corpo, senza alcuna operazione preliminare. Quando il piede tocca il tappeto, può afferrare la leva, sollevare l’arma e posizionarla sul supporto di tiro. Se, durante la ripartenza, la carabina non è correttamente rialzata sulla spalla, l’atleta è obbligato a fermarsi, ripristinare la posizione e poi riprendere la gara, subendo inevitabilmente una perdita di tempo.

Mass start: il nuovo mix 20+10 per la qualificazione

Fino alla scorsa stagione, la lista di partenza delle mass start era composta dai primi 25 della classifica generale più i 5 migliori della gara immediatamente precedente. Il nuovo formato prevede 20 atleti premiati sulla classifica del Mondiale più 10 atleti che hanno totalizzato più punti nella tappa in corso. La modifica, proposta dal comitato atleti e approvata dal consiglio dell’IBU intende dare spazio a chi è più in forma al momento delle competizioni.

Conseguenze per gli atleti e le gare della stagione

Il nuovo criterio 20+10 dovrebbe ridurre la presenza di atleti “fantasma” fuori forma, aumentando il livello competitivo delle partite di mass start. Nella stagione 2026-27 sono previste cinque mass start; due di esse adotteranno il nuovo mix basandosi sui punti dei sprint e inseguimenti, mentre le altre tre considereranno esclusivamente i risultati di una singola gara. Questo approccio apre la strada a eventuali exploit ossia a sorprese in cui atleti meno quotati possono qualificarsi grazie a una gara di picco.

Gli atleti dovranno allenare non solo la velocità di sci, ma anche la precisione delle transizioni e la capacità di gestire al meglio le fasi di tiro, mentre le squadre dovranno rivedere le proprie scelte di roster per le partite in linea.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.