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22 Ottobre 2026

30 podi per l’Italia a Milano Cortina: il nuovo primato olimpico

L'Italia conquista 30 podi a Milano Cortina, ottiene premi record e si confronta con le ricompense internazionali.

30 podi per l’Italia a Milano Cortina: il nuovo primato olimpico

Milano Cortina 2026 ha scritto una pagina importante nella storia sportiva italiana: la squadra azzurra ha totalizzato 30 medaglie superando di gran lunga il risultato di Lillehammer 1994 (22 podi). Dalle doppie d’oro di Federica Brignone e Francesca Lollobrigida alle imprese di Sofia Goggia e Lisa Vittozzi, passando per i primi bronzi in pattinaggio di figura e snowboard, il bilancio è davvero eccezionale.

Il nuovo traguardo della squadra azzurra

Il conteggio attuale comprende 8 ori, 10 argenti e 12 bronzi, una combinazione che porta l’Italia al primato assoluto di podi in una singola edizione dei giochi invernali. Le vittorie nello slittino hanno completato il podio, mentre le prestazioni di atlete emergenti, come Lisa Vittozzi nello scialpinismo, hanno dimostrato la profondità di un gruppo che non sembra più limitato a poche discipline di punta.

Il valore economico delle medaglie per gli atleti italiani

Il CONI ha confermato per Milano Cortina gli stessi incentivi previsti per Parigi 2024: 180.000 euro lordi per l’oro, 90.000 euro per l’argento e 60.000 euro per il bronzo. A questi importi si aggiungono gli eventuali bonus stabiliti nei contratti individuali con le federazioni, i corpi ufficiali e gli sponsor privati, creando variazioni significative da atleta a atleta.

Confronto internazionale: come si posizionano gli altri Paesi

Nel panorama globale, l’Italia si colloca tra i Paesi che offrono le ricompense più consistenti. Negli Stati Uniti, ad esempio, un oro vale circa 38.000 dollari (circa 35.000 euro), mentre il Canada assegna 15.000 dollari per la medaglia d’oro. Il Brasile paga 67.000 dollari per un oro, e la Norvegia, leader del medagliere, non eroga premi diretti per ogni medaglia ma garantisce uno stipendio annuo di 160.000 corone (circa 14.000 euro) più servizi di supporto.

Singapore e Kazakistan: premi fuori scala

Il caso più sorprendente riguarda Singapore, dove l’intero premio per un oro sportivo ammonta a 792.000 dollari, cifra giustificata dal fatto che la medaglia è estremamente rara per il Paese. Il pattinatore Kazako Mikhail Shaidorov, vincitore dell’oro nel pattinaggio artistico, ritorna a casa con 250.000 dollari, premio predefinito dal Comitato Olimpico del Kazakistan per qualsiasi oro conquistato.

Il Regno Unito, invece, non prevede premi individuali ma finanzia le federazioni direttamente attraverso fondi statali, una modalità diversa ma che garantisce comunque supporto agli atleti.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.