Il Ministero dell’Interno ha definito le modalità di trasmissione dei dati necessari per l’assegnazione dei contributi erariali legati alle funzioni gestite in forma associata. Con il decreto ministeriale del 26 maggio 2026 è stato formalizzato il modello e il canale di invio, confermando l’orientamento alla dematerializzazione e alla digitalizzazione delle procedure amministrative.
Quadro di riferimento e obiettivi della certificazione
La procedura è pensata per consentire alle Unioni di Comuni e alle Comunità montane di comunicare i dati sui servizi conferiti in gestione associata, necessari all’attribuzione dei contributi statali per l’anno 2026. L’iniziativa rientra nelle azioni di semplificazione amministrativa che puntano a ridurre l’uso della carta, a favorire l’informatizzazione dei processi di acquisizione e a rendere più efficiente la gestione documentale tra enti locali e Amministrazione centrale.
Finalità operative
Gli elementi raccolti tramite la certificazione servono a determinare l’ammontare dei contributi e a verificare la corretta gestione associata dei servizi. Il modello, oltre a raccogliere informazioni quantitative, permette anche di standardizzare le informazioni tra enti, migliorando la tracciabilità e la trasparenza delle risorse pubbliche.
Ambito di applicazione ed esclusioni
La compilazione e l’invio del modello seguono regole precise: non è richiesto l’invio quando la comunicazione sarebbe negativa, ossia quando l’ente non è interessato dalla misura. In pratica, se non ci sono servizi conferiti in gestione associata o non sussistono i presupposti per la richiesta di contributo, l’ente non deve trasmettere alcuna certificazione.
Enti esclusi
Vi è una esclusione espressa per i territori con statuti o normative particolari: restano infatti escluse dall’obbligo di trasmissione le Unioni di Comuni e le Comunità montane della Regione Friuli Venezia Giulia e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Questa deroga tiene conto delle specificità amministrative e delle competenze già disciplinate a livello regionale o provinciale.
Procedura di invio e piattaforma telematica
L’invio della certificazione avviene esclusivamente in forma telematica attraverso il Sistema Certificazioni Enti Locali presente sul sito della finanza locale del Ministero dell’Interno. L’accesso alla piattaforma richiede autenticazione, e le operazioni vanno effettuate nell’area specifica indicata come Area certificati TBEL o voci analoghe presenti tra le risorse correlate.
Passaggi pratici per la trasmissione
Gli enti interessati devono formulare la richiesta attraverso la sezione dedicata e caricare la documentazione richiesta secondo il formato previsto. L’utilizzo del canale telematico è parte integrante dell’obbligo di dematerializzazione che mira a digitalizzare i flussi documentali, semplificare le procedure e garantire maggiore efficienza nei tempi di elaborazione da parte della Direzione Centrale per la Finanza Locale.
Consigli operativi e punti di attenzione
Prima dell’invio è opportuno verificare la congruenza dei dati, la completezza degli allegati e la corretta autenticazione sul portale. In caso di dubbi sulla sussistenza dell’obbligo di trasmissione, gli enti dovrebbero accertare se la comunicazione sarebbe negativa; in tal caso non è richiesta alcuna trasmissione. Inoltre, è consigliabile conservare copia digitale della certificazione inviata e della ricevuta telematica come prova dell’adempimento.
Supporto e contatti
Per eventuali chiarimenti operativi o problemi di accesso il riferimento è la Direzione Centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’Interno, che gestisce il sistema e fornisce indicazioni sulle procedure. Le istruzioni ufficiali e i link alla piattaforma sono reperibili sul sito istituzionale dedicato alla finanza locale.
In sintesi, il modello approvato con il decreto del 26 maggio 2026 consolida l’approccio digitale nella gestione delle certificazioni per le funzioni associate, definendo esclusioni territoriali, le regole per i casi negativi e il percorso telematico obbligatorio per gli enti interessati.
