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1 Luglio 2026

Milano-Cortina 2026: allarme della Corte dei Conti sui conti delle Olimpiadi

La Corte dei Conti del Trentino ha sollevato dubbi sulla gestione finanziaria delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, paragonandola a un gioco d'azzardo. Scopri i dettagli.

Milano-Cortina 2026: allarme della Corte dei Conti sui conti delle Olimpiadi

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 stanno sollevando preoccupazioni in ambito finanziario. La Corte dei Conti del Trentino Alto Adige ha espresso forti critiche alla gestione dei fondi pubblici, paragonandola a un gioco d’azzardo dove i rischi non sono calcolabili in anticipo.

La Procura Regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha esaminato la gestione della Provincia Autonoma di Trento presieduta da Maurizio Fugatti, evidenziando come l’organizzazione di un evento di tale portata non possa essere affrontata con logiche speculative. Le osservazioni sono state rese pubbliche durante un’udienza di parificazione tenutasi a Trento, mentre a Milano si riuniva il consiglio di amministrazione della Fondazione Milano Cortina 2026.

Un deficit che supera i 300 milioni di euro

Il bilancio del 2026 della Fondazione Milano Cortina 2026 ha chiuso con un significativo passivo la cui entità esatta non è ancora stata resa nota. Fino a dicembre 2026, il deficit accumulato era di 146,5 milioni di euro, ma le previsioni indicano che il buco finale supererà i 300 milioni di euro. Questo nonostante il governo Meloni abbia destinato 530 milioni di euro alle sole Paralimpiadi.

La Fondazione Milano Cortina 2026 presieduta da Giovanni Malagò, ha visto i propri conti aggravarsi nonostante i finanziamenti pubblici. Il costo totale dell’organizzazione è stato di oltre 2 miliardi di euro, superando di gran lunga la stima iniziale di 1,5 miliardi.

La responsabilità solidale degli enti territoriali

La Corte dei Conti ha espresso preoccupazione per il meccanismo di responsabilità solidale che coinvolge gli enti territoriali. La Provincia di Trento ha assunto impegni finanziari pluriennali per un totale di 79,6 milioni di euro, che potrebbero essere utilizzati per coprire eventuali deficit della Fondazione.

I magistrati contabili hanno criticato questo approccio, definendolo in contrasto con il principio di prudenza nella gestione delle risorse pubbliche. Secondo loro, legare garanzie pubbliche a eventi futuri e incerti rappresenta un rischio inaccettabile per la finanza pubblica.

La battaglia legale tra Fondazione e enti territoriali

Il presidente Fugatti ha assicurato che, in caso di deficit, la Provincia di Trento non sarà chiamata a pagare, grazie alla clausola G1.5 del Contratto di candidatura. Tuttavia, la Fondazione Milano Cortina sostiene che gli enti territoriali hanno reiterato il loro impegno a coprire eventuali deficit.

Questa divergenza di vedute potrebbe portare a una battaglia legale tra la Fondazione e gli enti territoriali, con implicazioni significative per i bilanci pubblici coinvolti.

La situazione rimane complessa e in evoluzione, con la Corte dei Conti che continua a monitorare da vicino la gestione finanziaria delle olimpiadi milano-Cortina 2026.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.