Nel cuore di Milano, un progetto architettonico e urbano di portata storica sta prendendo forma. Il Villaggio Olimpico di Milano, cuore pulsante dei XXV Giochi Olimpici invernali e dei XIV Giochi Paralimpici invernali del 2026, rappresenta un esempio di innovazione e sostenibilità che va ben oltre l’evento sportivo.
Questo complesso, progettato dallo studio Skidmore, Owings & Merrill e sviluppato da COIMA, è parte integrante del più ampio progetto di rigenerazione urbana di Scalo Romana. Un’iniziativa che ha visto la luce nel luglio 2026 e che, dopo 30 mesi di lavori, è stata completata a giugno 2026, un mese prima del previsto.
Un progetto di rigenerazione urbana
Il Villaggio Olimpico di Milano si estende su un’area di circa 60.000 m² nella parte occidentale di Scalo Romana. Il complesso comprende sei edifici di nuova costruzione, due strutture industriali riconvertite e una piazza olimpica che funge da fulcro sociale.
Ma ciò che rende questo progetto davvero unico è il suo impegno verso la sostenibilità ambientale. Gli edifici sono stati realizzati secondo i criteri degli edifici a energia quasi zero, con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, sistemi di recupero dell’acqua piovana e materiali a basso impatto come il legno. Inoltre, sono stati integrati giardini verticali per migliorare la qualità dell’aria e l’estetica urbana.
Connettività e accessibilità
La posizione strategica del Villaggio Olimpico lo rende facilmente accessibile. Grazie alla vicinanza con le linee S9 e la nascente linea circolare del servizio ferroviario suburbano di Milano, gli atleti e i visitatori possono raggiungere comodamente i principali poli universitari e le attrazioni della città.
Dalla competizione alla comunità
Il Villaggio Olimpico non è solo un luogo temporaneo per gli atleti. Dopo i Giochi, le aree pubbliche circostanti saranno completate e integrate con spazi pubblici e aree verdi per un totale di 40.000 m². Gli appartamenti, che ospitano circa 1.400 atleti, saranno in parte convertiti in studentati e in parte destinati all’housing sociale. Inoltre, 10.000 m² saranno riservati a servizi privati.
Un futuro sostenibile
Il progetto di rigenerazione di Scalo Romana non si limita al Villaggio Olimpico. Le aree circostanti saranno trasformate in spazi verdi e pubblici, creando un ambiente vivibile e inclusivo per i cittadini. Questo approccio olistico dimostra come un evento sportivo possa diventare un catalizzatore per il cambiamento urbano e sociale.
Un’eredità duratura
Il Villaggio Olimpico di Milano non è solo un simbolo dei Giochi del 2026, ma un esempio di come l’architettura e l’urbanistica possano contribuire a creare un futuro più sostenibile e inclusivo. Con la sua combinazione di innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e inclusione sociale, questo progetto lascia un’eredità che andrà ben oltre i Giochi.
Dai primi atleti accolti il 30 gennaio 2026 alla visita del presidente Sergio Mattarella il 5 febbraio, il Villaggio Olimpico di Milano è pronto a scrivere una nuova pagina nella storia dello sport e dell’urbanistica.
