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18 Giugno 2026

Le università italiane conquistano posizioni nella classifica QS 2027

Il Politecnico di Milano raggiunge l'87esimo posto mondiale nella classifica QS 2027, mentre altre università italiane migliorano la loro posizione

Le università italiane conquistano posizioni nella classifica QS 2027

Il sistema universitario italiano sta vivendo un momento di grande crescita. Nonostante la scarsità di fondi, le nostre università stanno migliorando la loro reputazione globale e la qualità della ricerca. La classifica QS 2027 ha confermato questa tendenza, con il Politecnico di Milano che raggiunge l’87esimo posto mondiale, il miglior risultato della sua storia.

Il Politecnico di Milano in testa alla classifica italiana

Il Politecnico di Milano è il primo ateneo italiano per il 12esimo anno consecutivo. Con un balzo di 11 posizioni rispetto alla scorsa edizione, l’ateneo milanese raggiunge l’87esimo posto mondiale, il miglior risultato della sua storia. Questo successo è il frutto di un impegno costante verso l’eccellenzal’internazionalizzazione e l’impatto sulla società.

I fattori del successo del Politecnico di Milano

Tra gli indicatori in miglioramento si segnalano la Employer Reputationche misura la reputazione dell’ateneo presso i datori di lavoro a livello globale, e la Sustainability. Anche gli International Students e le Citations per Facultyindicatore legato all’impatto della produzione scientifica, sono in crescita. La Academic Reputation resta stabile su valori molto elevati, a conferma del riconoscimento del Politecnico da parte della comunità accademica internazionale.

Le altre università italiane in ascesa

Il successo del Politecnico di Milano non è un caso isolato. Anche altre università italiane stanno migliorando la loro posizione nella classifica QS. La Sapienza Università di Roma sale dal 128esimo al 111esimo posto, mentre l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna raggiunge il 123esimo posto. Seguono l’Università di Padova al 204esimo posto e il Politecnico di Torino al 206esimo posto.

La top ten italiana

Ecco la top ten delle università italiane nella classifica QS 2027:

  • 1. Politecnico di Milano (87esimo al mondo)
  • 2. Sapienza Università di Roma (111esima)
  • 3. Alma Mater – Università di Bologna (123esima)
  • 4. Università di Padova (204esima)
  • 5. Politecnico di Torino (206esima)
  • 6. Università degli Studi di Milano – La Statale (270esima)
  • 7. Università di Pisa (341esima)
  • 8. Università degli Studi di Roma Tor Vergata (342esima)
  • 9. Università Cattolica del Sacro Cuore (388esima)
  • 10. Università degli Studi di Pavia (395esima)

La sfida della competizione globale

Nonostante i progressi, le università italiane devono affrontare una sfida complessa. La competizione globale è sempre più agguerrita, con nuovi sistemi universitari, come quelli asiatici, che stanno emergendo con forza. Inoltre, l’Italia continua a investire nell’istruzione superiore meno di molti dei suoi principali concorrenti. Secondo l’Ocse, la spesa totale per le istituzioni dell’istruzione terziaria equivale a circa l’1 per cento del Pil, contro l’1,3 per cento della Germania, l’1,7 della Francia, il 2,1 del Regno Unito e il 2,3 degli Stati Uniti.

Tuttavia, la crescita italiana è riconducibile principalmente alla reputazione presso gli altri atenei e presso i datori di lavoro e alla qualità della ricerca. In questi specifici parametri, le nostre università occupano posizioni di tutto rispetto. Il Polimi è 57esimo al mondo nel gradimento dei datori di lavoro, la Sapienza è 61esima nella capacità di fare rete nella ricerca con gli atenei di altri Paesi e 65esima nella reputazione accademica.

Un progresso reale, ma anche fragileperché convive con la debolezza strutturale di un sistema drammaticamente a corto di soldi. Pochi soldi significano pochi docenti in rapporto agli studenti, aule sovraffollate, strutture inadeguate: tutte cose che rendono il Paese meno attrattivo di altri sia per gli studenti che per i docenti internazionali.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.