Il G7 di Évian-les-Bains si è concluso con un bilancio positivo per la premier italiana Giorgia Meloni, che ha espresso soddisfazione per il clima di collaborazione tra i leader presenti. La presidente del Consiglio ha sottolineato l’importanza dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, che ha influenzato positivamente i lavori del summit. Durante la conferenza stampa, Meloni ha affrontato vari temi, dalla missione a Hormuz alle tensioni interne al centrodestra, con particolare attenzione alla figura di Roberto Vannacci.
Il rapporto con Donald Trump
Uno dei punti centrali del summit è stato il confronto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Meloni ha ribadito che il rapporto tra i due è rimasto immutatononostante le incomprensioni degli ultimi mesi. “Non ci sono state recriminazioni e non abbiamo parlato di quello che è successo”, ha dichiarato la premier, sottolineando che “ognuno capisce qual è il punto di vista dell’altro”. Le divergenze sono state superate grazie a un confronto serio sui temi del vertice, con una grande condivisione su questioni cruciali come l’Ucraina, l’Indo-pacifico e il rapporto con l’Africa.
La questione ucraina e il mediatore Ue
Nel corso del summit, Meloni ha ribadito la necessità di un confronto diretto tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin per risolvere il conflitto in Ucraina. “Zelensky ha dimostrato un’attitudine sincera verso la soluzione del conflitto”, ha affermato, mentre “nessun segnale serio è arrivato da Mosca”. La premier ha anche espresso scetticismo sulla proposta di nominare Mario Draghi come mediatore europeo con Mosca, suggerendo invece di rivolgersi a una media potenza dell’Unione europea.
La missione a Hormuz
Meloni ha confermato la disponibilità italiana a partecipare allo sminamento dello Stretto di Hormuz, ma ha precisato che il via libera del Parlamento non è imminente. “Ci sono 60 giorni di tempo”, ha dichiarato, aggiungendo che si vuole “valutare in corsa se e quando sia il caso di partire con una missione”.
Il nodo Vannacci e le tensioni interne
Le ultime domande della conferenza stampa hanno riguardato Roberto Vannacci, figura controversa all’interno del centrodestra. Meloni ha affrontato l’argomento con cautela, sottolineando che non chiude definitivamente a un’alleanza con Futuro nazionale. Tuttavia, ha criticato Vannacci per aver votato contro il primo governo guidato da una persona di centrodestra, definendolo funzionale alla sinistra. La premier ha anche ribadito che per vincere le elezioni serve governare bene, e che la politica “non è mai aritmetica”.



