Impianto 5G a Castiglione dei Pepoli: più copertura per le frazioni dell’Appennino

Un nuovo traliccio a Tavianella porta connettività avanzata a Le Rose, Rasora, Bagucci e Cà di Landino e rafforza l'iniziativa regionale CellMon

Nel cuore dell’Appennino bolognese, nella frazione di Tavianella – Monte Coroncina, è stato installato e reso operativo un nuovo impianto di telefonia mobile che entra in funzione ufficialmente il 7 aprile 2026 con i servizi LTE, GSM e 5G. Gli spazi dove il segnale era debole o intermittente ricevono così una risposta concreta: l’infrastruttura è stata messa a disposizione di Vodafone e Tim, soggetti che nel marzo 2026 si sono impegnati ad attivare le proprie apparecchiature.

Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato da Lepida, interessa in modo particolare le località di Le Rose, Rasora, Bagucci e Cà di Landino, offrendo copertura a circa 200 residenti secondo il simulatore di Vodafone. Questo intervento rappresenta una tappa pratica nella strategia regionale per contrastare le aree con poca connettività e sostenere attività economiche e turistiche sul territorio.

Cronologia dei lavori e fasi del cantiere

L’attività è iniziata con un’indagine del terreno a partire da febbraio 2026, condotta in collaborazione con il Comune di Castiglione dei Pepoli per individuare la collocazione più idonea del traliccio. Nel novembre 2026 sono stati ottenuti i permessi necessari per la realizzazione, mentre i cantieri hanno operato tra dicembre 2026 e febbraio 2026, periodo in cui si sono svolte le opere civili, l’elettrificazione e il collegamento alla rete Lepida. Il completamento di queste fasi ha reso possibile l’allacciamento tecnico e il passaggio alle attività di attivazione da parte degli operatori.

Dettagli tecnici della realizzazione

Le lavorazioni hanno previsto la posa delle fondazioni, l’installazione della struttura metallica e le opere per l’alimentazione elettrica e di rete. La connessione alla dorsale di Lepida è stata l’ultimo step per garantire il funzionamento dei servizi mobile. In questa fase, la sincronizzazione tra infrastruttura fisica e configurazione degli operatori ha permesso alle reti di passare dai test interni alla fruizione pubblica a partire dal 7 aprile 2026, dopo che a marzo 2026 gli operatori avevano confermato la disponibilità all’attivazione.

CellMon: il programma regionale per la connettività in montagna

L’intervento rientra nel più ampio progetto CellMon – Cellulari in montagna, promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di sostenere gli investimenti degli operatori nelle aree a bassa densità abitativa. Complessivamente, il programma prevede la realizzazione di 44 tralicci, di cui 38 sono già attivi e registrano picchi giornalieri di traffico superiori a 1,5 Gbps. La selezione dei siti si basa su una mappatura delle zone carenti di segnale che combina segnalazioni comunali e verifiche tecniche.

Il ruolo di Lepida e la mappa dei risultati

Lepida, società partecipata dalla Regione, coordina la progettazione, l’installazione e la manutenzione delle infrastrutture: su terreni messi a disposizione dai Comuni vengono innalzati i tralicci e collegati alla rete pubblica di Lepida, per poi essere resi disponibili agli operatori telefonici. Lo stato di avanzamento degli interventi e l’attivazione dei siti sono consultabili sul portale dedicato Cellulari in montagna all’indirizzo https://cellularimontagna.lepida.it.

Impatto sul territorio e prospettive future

L’attivazione del Nuovo impianto non è solo un miglioramento tecnico: rappresenta un passo verso la riduzione del digital divide nelle aree interne. Secondo la Regione, potenziare la connettività è una leva fondamentale per aumentare l’attrattività dei centri montani, sostenere le imprese locali e offrire opportunità di lavoro che non costringano le persone a trasferirsi. Il progetto mira quindi a creare condizioni più eque rispetto alle aree urbane, dove i servizi digitali sono spesso più completi.

Benefici concreti per cittadini e attività

Con il segnale disponibile, residenti e imprese locali possono accedere a servizi online più stabili, dalla formazione a distanza all’e-commerce, passando per servizi amministrativi. L’intervento contribuisce anche a rafforzare l’offerta turistica, permettendo una fruizione più agevole delle risorse locali. La Regione e l’assessorato competente sottolineano che l’accesso alle telecomunicazioni è un elemento chiave per la cittadinanza digitale e per l’equità territoriale, contrastando lo spopolamento e sostenendo lo sviluppo economico dell’Appennino.

Monitoraggio e aggiornamenti sull’andamento dei lavori rimangono pubblici: l’ultimo aggiornamento relativo a questo intervento è del 30-04-2026, 15:00. La tabella di marcia del progetto prevede ulteriori attivazioni e il costante coinvolgimento dei Comuni per segnalare priorità e criticità, in modo da estendere progressivamente la copertura mobile dove serve di più.

Scritto da Marco Pellegrini

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