Il giovane slavo di 27 anni, Domen Prevc non sembra intenzionato a fermarsi dopo aver conquistato lo scudetto nella stagione precedente. Il suo obiettivo per la prossima campagna è chiaro: superare il salto personale di 254,5 metri, oltre il quale si sente ancora più motivato a dimostrare a sé stesso di poter andare oltre il limite imposto dall’anno scorso. Nei confronti con i media, ha dichiarato che la spinta più grande deriva dal desiderio di “battere me stesso”, e che ogni volo è una ricerca di quella sensazione di leggerezza che solo gli sci aiutano a provare.
Parallelamente ai treni di salto, Prevc ha avviato un progetto più inaspettato: la certificazione per pilotare un elicottero. Fin da bambino era affascinato dalla capacità di librarsi in aria, al punto da scrivere più volte a Babbo Natale chiedendo un modello telecomandato. Oggi, dopo aver concluso la parte teorica, sta frequentando le lezioni pratiche e aspira a una licenza di pilota sportivo, un passo che potrebbe aprirgli ulteriori sbocchi nel mondo del volo, anche al di fuori delle piste di neve.
La squalifica a Klingenthal: dettagli e reazioni
Durante la tappa di Continental Cup a Klingenthal, il salto di Prevc sembrava destinato a garantirgli un secondo posto al termine del primo turno. Tuttavia, i controlli effettuati dai giudici hanno rilevato che il suo costume superava di 15 millimetri lo spessore consentito, limitando il flusso d’aria. La decisione di escluderlo dalla competizione ha suscitato una forte protesta da parte del capo-coach sloveno, Robert Hrgota, il quale ha insinuato che la provenienza dei controllori (Austria, Germania e Svizzera) potesse aver influito sul risultato, suggerendo un possibile tentativo di “restrizione del salto stilistico” di Prevc.
Nonostante l’accusa, Hrgota ha poi specificato che il suo commento era inteso “in modo scherzoso” e ha ribadito la mancanza di prove concrete. La squalifica ha però avuto conseguenze immediate: Prevc ha perso la posizione che gli avrebbe permesso di guadagnare un posto aggiuntivo per il prossimo avvio della Coppa del Mondo a Lillehammer. Inoltre, il salto è stato assegnato al tedesco Clemens Aigner, che ha così ottenuto l’ottavo vittoria nella serie di Continental Cup.
Implicazioni per la stagione e prospettive future
Oltre alla delusione per la perdita del posto, la squalifica è particolarmente pesante per Prevc perché il suo passaporto competitivo è stato contrassegnato con una “carta gialla”. Un ulteriore avviso potrebbe comportare l’esclusione dal prossimo evento, limitando le opportunità del team sloveno, che parte quest’anno con soli quattro saltatori. L’allenatore ha espresso il desiderio di poter contare su una quota massima di sette atleti, come avviene per l’Austria, per garantire una presenza più robusta sulla scena internazionale.
Nel frattempo, Prevc continua a lavorare su due fronti: migliorare la tecnica per raggiungere la lunghezza di volo desiderata e completare le sue ore di volo in elicottero. Entrambi i percorsi, benché diversi, condividono la stessa ambizione di dominare l’aria, sia sopra le piste che nei cieli aperti. La sua capacità di trasformare la squalifica in una motivazione aggiuntiva sarà decisiva per definire il resto della stagione e per mantenere alta la fiducia dei tifosi sloveni.



