Johan-Olav Botn, giovane campione norvegese di biathlon ha concluso la stagione 2025/26 con un mix di trionfi ed eventi tragici. Dopo aver conquistato l’oro nella gara individuale alle Olimpiadi e diverse vittorie in Coppa del Mondo il 23 dicembre 2025 ha dovuto affrontare la scomparsa del compagno di squadra Sivert Bakken durante un ritiro natalizio a Passo di Lavazé. La notizia ha colpito profondamente l’intero gruppo, mentre Botn, ancora in fase di shock, ha dovuto gestire anche una breve malattia che lo ha tenuto lontano da due tappe della stagione.
Nonostante il dolore, l’atleta è tornato in pista con una velocità impressionante sulla ski-roll di Passo di Lavazé, dimostrando una condizione fisica eccellente. Tuttavia, il tiro, pur mantenendo la consueta precisione, appare ancora più lento rispetto ai concorrenti più veloci, un aspetto che Botn ha deciso di affrontare con decisione durante l’estate.
Una stagione di successi e lutto
Nel corso dell’anno precedente Botn ha vissuto quello che molti definirebbero la sua “stagione di consacrazione”. L’ oro olimpico è stato affiancato da podi regolari in Coppa del Mondo confermandolo come uno dei principali contendenti al titolo globale. Parallelamente, la perdita di Sivert Bakken ha lasciato un vuoto emotivo difficile da colmare; l’atleta ha ammesso di aver vissuto un processo di elaborazione ancora in corso, con giorni in cui il ricordo del compagno è molto forte e altri in cui riesce a concentrarsi sulla gara.
Durante l’inverno successivo, Botn ha dovuto saltare due tappe della Coppa del Mondo a causa di un forte raffreddore, subendo una perdita significativa di punti e, Nonostante ciò, la sua velocità sugli sci è rimasta tra le più elevate del circuito, e la sua capacità di mantenere la precisione nel tiro lo rende ancora un avversario temibile, anche se il tempo di scansione rimane una criticità rispetto a rivali come Perrot e Giacomel.
Lavorare sui punti deboli per la Coppa del Mondo
Stagione dopo stagione, Botn ha deciso di trasformare le lacune in opportunità. Simon Fourcade aveva previsto un duello tra Botn e il francese Perrot per la classifica generale, e l’atleta norvegese è consapevole che, per competere sul lungo periodo, deve migliorare la velocità del tiro. L’estate è stata dedicata a un programma di allenamento mirato alla forza, agli scatti e, soprattutto, alla rapidità di sparo.
Programma di allenamento estivo
Nel suo regime quotidiano Botn esegue esercizi di potenziamento muscolare specifici per le braccia e il tronco, combinati con sprint di 20-30 metri per aumentare la capacità di passare rapidamente dalla corsa al tiro. Parallelamente, si allena al poligono con sessioni di tiro a ritmo accelerato, cercando di ridurre il tempo di mira senza sacrificare la precisione. “Voglio essere un atleta competitivo in tutti gli aspetti del biathlon, non solo uno che scia veloce e spara lento”, afferma Botn, sottolineando l’importanza di una preparazione equilibrata.
Ritorno a Passo Lavazé e la preparazione per il Loop One Festival di Monaco
Quasi un anno dopo la tragedia, la nazionale norvegese ha deciso di tornare a Passo Lavazé, dove è stata eretta una panchina commemorativa per Sivert Bakken. L’evento ha permesso alla squadra di condividere il dolore e di rafforzare il legame interno, elemento che Botn considera fondamentale per continuare a ottenere successi. “Mi sento al sicuro quando viaggio con questo gruppo, la coesione è la nostra forza”, ha dichiarato.
Nel frattempo, la Federazione Internazionale di Biathlon ha annunciato la partecipazione della Norvegia al Loop One Festival di Monaco, previsto per il 17-18 ottobre 2026. Nella squadra maschile saranno selezionati Botn, Vetle Sjaastad Christiansen, Johannes Dale-Skjevdal, Isak Frey, Sturla Holm Lægreid e Martin Uldal; tra le donne, Marthe Kraakstad Johansen, Maren Kirkeeide, Karoline Knotten, Ingrid Landmark Tandrevold e Gro Randby. Il programma prevede prove di Super Sprint sia per gli uomini che per le donne, offrendo a Botn un palcoscenico ideale per testare la sua nuova velocità di tiro prima della fase finale della Coppa del Mondo.



