Il lunedì 12 ottobre si è conclusa a Roma una serata di eccellenza sportiva: il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti ha accolto la cerimonia dei Collari d’Oro la massima onorificenza del CONI. Tra i volti più brillanti della notte spicca Lisa Vittozzi, 31enne di Sappada, che ha ricevuto il Diploma d’Onore per l’oro conquistato nell’inseguimento al biathlon alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
La cerimonia dei Collari d’Oro a Roma
Il palazzetto del CPO Giulio Onesti si è trasformato in una vera arena di riconoscimenti, con gli spalti pieni di atleti, tecnici e rappresentanti istituzionali. Il rituale prevede che chi vince per la prima volta riceva il Collare d’Oro, mentre chi lo ha già conquistato ottenga il Diploma d’Onore. Accanto a Lisa Vittozzi, anche campioni di sci alpino, speed skating e skicross hanno alzato al cielo il proprio premio, sottolineando il valore di un’intera generazione di sportivi italiani.
Il trionfo di Lisa Vittozzi nel biathlon
Vittozzi ha rivissuto con entusiasmo l’inverno 2025/26, una stagione che l’ha vista alzare la bandiera azzurra sul podio olimpico, primo oro nella storia del biathlon italiano. In un’intervista post-premiazione, la biatleta ha dichiarato: “Quest’anno è stato incredibile, la medaglia olimpica è sempre stata il sogno da bambina e oggi il premio del CONI lo corona in modo perfetto”. Il suo sorriso, ancora illuminato dal ricordo della gara di Soldeu, ha mostrato come la soddisfazione personale sia accompagnata dalla consapevolezza di aver ispirato una nuova generazione di atlete.
Le parole del presidente del CONI
Luciano Buonfiglio, presidente del CONI ha onorato gli sportivi sottolineando come il 2026 abbia segnato un punto di svolta: “Abbiamo vinto tanto, abbiamo avviato le qualificazioni per Los Angeles 2028 e la nostra macchina sportiva riparte a pieno regime”. Ha ribadito l’apprezzamento verso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il governo, evidenziando il ruolo cruciale del Ministero delle Finanze nel sostenere le imprese sportive nazionali.
Il riconoscimento del governo sportivo
Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha colto l’occasione per rimarcare l’importanza dei risultati invernali nel contesto più ampio del programma sportivo nazionale, citando i Giochi del Mediterraneo di Taranto come “una svolta per il Sud”. Ha inoltre menzionato l’avvio di 1 543 playground nei comuni più piccoli, di cui 1 495 sono già operativi, dimostrando che il successo dei campioni si traduce in opportunità concrete per gli sportivi amatoriali.
Un futuro da scrivere per il biathlon italiano
Con l’anno nuovo alle porte, Vittozzi guarda alle prossime gare con determinazione. Il Diploma d’Onore non è solo un riconoscimento del passato, ma anche un incentivo a mantenere alto il livello di competitività internazionale. La federazione nazionale, rafforzata dai risultati di Milano-Cortina, sta già progettando programmi di sviluppo giovanile nelle valli alpine, per trasformare il sogno di un oro olimpico in realtà per le future generazioni.



