All’alba di un sabato, prima che il sole rischi di illuminare il fiume Po, un pulmino carico di zaini oversize parte da Piacenza. A bordo ci sono piccoli aspiranti sciatori, i loro genitori e, al comando, il commercialista Luca Bandera, presidente del nuovo Valtrebbia Ski Race Galli Boi. L’obiettivo è chiaro: portare i bambini della pianura dalle acque calme del Po alle piste innevate del Tonale e del Passo Penice.
Nascita del club Valtrebbia Ski Race Galli Boi
Il progetto prende vita il 14 luglio, poco prima di Ferragosto, quando Bandera decide di costituire un’associazione sportiva dedicata alla sci alpino per bambini. Nei mesi estivi si affrontano pratiche federali, registrazioni ufficiali e accordi con strutture alberghiere; nel frattempo le divise Energiapura vengono ordinate per soddisfare l’impazienza dei più giovani.
Il significato di un nome guerriero
“Valtrebbia” richiama la valle appenninica dove, un tempo, l’attività sciistica era molto diffusa; “Galli Boi” rimanda al popolo che abitava l’area prima delle legioni romane. Bandera li definisce “terribili” e, con un sorriso, aggiunge: «Siamo piccolini, proveniamo dalla pianura, ma vogliamo vendere cara la pelle».
Per avviare le attività il club ha acquistato un pulmino usato, finanziato con un mutuo personale firmato dal presidente. «Mi sono assunto delle responsabilità che mi danno i sudori freddi di notte», confessa Bandera, mentre il mezzo ha già trasportato gli alunni più grandi sul ghiacciaio dello Stubai.
Il team tecnico: quattro maestri della pianura
Al centro del progetto ci sono quattro istruttori, tutti sotto i cinquanta anni, provenienti da Piacenza. I fratelli Massimo ed Elena Capra hanno gareggiato fin da giovani e possiedono i brevetti in Trentino e Lombardia. Andrea Sala, insieme al padre Pierluigi, gestisce gli impianti del Passo Penice, garantendo attenzione al dettaglio più che parole.
Il talento di Carol Ballerini
La più giovane del gruppo, Carol Ballerini, ha un dono particolare nell’avvicinare i bambini alla neve. Insieme a Elena, accompagna i piccoli dal loro primo passo sugli sci fino a percorsi più impegnativi, facendo tesoro dell’esperienza locale.
«Avere quattro maestri locali è un vantaggio enorme, perché conoscono la vita di chi parte dalla pianura», sottolinea Bandera, evidenziando l’importanza di una guida radicata nel territorio.
Programmi di formazione e calendario
Il club propone tre percorsi invernali: Children (circa 45 giorni), Pulcini (29 giorni) e Super Baby (15 giorni). La quota più alta rimane sotto i mille euro, escludendo viaggi, alloggi e skipass.
Corsi “Super Baby” e avviamento da dicembre
A partire dall’8 dicembre, si avvia un corso di avviamento per bambini di sei anni o più, con tariffe politiche. Le gare in programma sono quelle del comitato, che aggrega Piacenza, Cremona e Mantova nelle Alpi Centrali, con focus su eventi “Children” e campionati regionali.
Strutture, partnership e progetti futuri
Il Passo Penice diventerà la “palestra di casa”. Andrea Sala e il padre stanno infatti realizzando una pista sintetica, così da mantenere l’attività anche senza neve, permettendo allenamenti estivi. Inoltre, il club collabora con lo Sci Club Speciale di Pietro Tagliabue, attivo a Celerina con doppia licenza svizzera-italiana, che ha già ospitato le prime uscite estive.
Per l’equipaggiamento, Valtrebbia si avvale di Hobby Sport e del laboratorio Ulisse K. Con il tempo, il progetto prevede l’inserimento di preparazione atletica, trekking, ciclismo e una palestra di roccia, per far vivere la montagna anche al di fuori delle piste.
La filosofia è semplice: regole, disciplina, divertimento e la convinzione che «secondo noi è questa la scelta vincente». Per i bambini della pianura, ogni giorno sulla neve vale il doppio.



