In un contesto di tensioni geopolitiche e decisioni sportive complesse, la Federazione Internazionale di Biathlon (IBU) ha ribadito la propria posizione contraria alla riammissione degli atleti russi alle competizioni internazionali. Questa scelta arriva in contrasto con la recente decisione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che ha revocato la sospensione del Comitato Olimpico Russo (ROC), aprendo la strada alla partecipazione degli atleti russi alle qualificazioni per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 e le Olimpiadi Giovanili Invernali del 2028 in Italia.
La decisione dell’IBU è stata comunicata attraverso un messaggio ufficiale all’agenzia Reuters, dove si sottolinea che la posizione della federazione rimane invariata rispetto al congresso del 2026. Nonostante l’apertura del CIO, l’IBU ha scelto di allinearsi alla World Athletics che ha mantenuto il divieto per gli atleti russi e bielorussi a causa del conflitto in Ucraina.
Le ragioni della decisione dell’IBU
La presidente del CIO, Kirsty Coventry, aveva escluso la possibilità di una partecipazione frammentata tra le diverse discipline sportive, ma l’IBU ha deciso di seguire una strada diversa. La federazione ha dichiarato che la situazione legata alla guerra in Ucraina, iniziata nel 2026 con l’invasione russa, è ancora una realtà attuale e preoccupante. Questa posizione è stata confermata anche recentemente, nonostante le pressioni internazionali e le aperture del CIO.
L’IBU ha ribadito che la decisione del Congresso del 2026 è ancora in vigore e che non ci saranno cambiamenti nel breve periodo. La federazione ha anche sottolineato che la situazione attuale richiede una posizione ferma e coerente, in linea con i valori del biathlon e il rispetto delle regole internazionali.
Le reazioni internazionali e le implicazioni future
La decisione del CIO di riammettere parzialmente la Russia alle competizioni internazionali ha suscitato reazioni contrastanti. Il Cremlino ha accolto con favore la decisione, definendola un passo importante verso il ritorno degli atleti russi alla loro legittima posizione nelle competizioni internazionali. Tuttavia, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha sottolineato che il lavoro continuerà attraverso le autorità sportive russe.
Il ministro dello Sport russo, Mikhail Degtyaryov, ha dichiarato che la riammissione del ROC rappresenta una via diretta per il ritorno delle squadre russe alle competizioni internazionali. Degtyaryov ha evidenziato che attualmente 10 federazioni internazionali permettono sia agli atleti adulti che a quelli junior di competere sotto la bandiera russa, mentre più di 20 consentono solo ai junior di partecipare, mantenendo il divieto per gli atleti adulti.
Nonostante la decisione del CIO, diverse organizzazioni sportive di rilievo, tra cui la World Athletics mantengono il divieto per gli atleti russi e bielorussi. Anche la FIFA ha dichiarato che analizzerà la decisione del CIO prima di prendere una decisione sulla riammissione delle squadre russe. Il CIO ha precisato che non organizzerà eventi in Russia né inviterà funzionari governativi russi alle sue manifestazioni, ribadendo che la sua posizione sulla invasione dell’Ucraina rimane invariata, condannandola fermamente.
Le sfide per gli atleti russi
La decisione del CIO segue un precedente annuncio di dicembre che permetteva la riammissione degli atleti giovanili russi e bielorussi, e il sollevamento delle restrizioni su tutti gli atleti bielorussi a maggio. Tuttavia, la partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali rimane un argomento complesso e divisivo. La decisione finale sulla partecipazione degli atleti russi dipenderà dalle singole federazioni sportive internazionali, che dovranno valutare le implicazioni politiche e sportive delle loro scelte.
Alle Olimpiadi di Tokyo del 2026, la delegazione russa ha schierato oltre 300 atleti conquistando 71 medaglie. Dopo la sospensione del ROC, solo 32 atleti da Russia e Bielorussia sono stati ammessi a competere a Parigi 2026 come atleti neutrali. La stessa restrizione era stata applicata per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina.
Il CIO ha anche annunciato che alle prossime Olimpiadi Invernali in Francia saranno introdotte nuove discipline come lo sci freeride, lo snowboard freeride e la pattinaggio sincronizzato, mentre il nordico combinato, presente sin dalla prima edizione del 1924, sarà escluso. Le Olimpiadi del 2030 saranno le prime a raggiungere la parità di genere tra gli atleti, con un totale di 3.046 partecipanti in 126 eventi.



