Il fondista azzurro Davide Graz ha appena concluso il Media Day della FISI al Teatro Armani di Milano, dove ha condiviso le sue impressioni sulla preparazione estiva e le prospettive per la stagione che culminerà ai Campionati del Mondo di Falun. L’atmosfera è stata carica di ottimismo: il 26enne ha sottolineato di sentirsi in forma, di aver rispettato il piano di allenamento e di guardare al prossimo inverno con fiducia. Il suo discorso si è inserito in un contesto più ampio, quello di una squadra che deve ricostruirsi dopo il ritiro di Federico Pellegrino, punto di riferimento per anni.
Una preparazione estiva rigorosa e test in Norvegia
Durante i mesi caldi, Graz ha seguito alla lettera il programma impostato dalla Fiamme Gialle alternando lavori di resistenza, lavori di velocità e sessioni di perfezionamento tecnico. L’attività è stata costellata da una trasferta in Norvegia, dove ha potuto confrontarsi direttamente con alcuni dei protagonisti più forti del circuito mondiale. Questa esperienza è stata descritta come un vero banco di prova capace di evidenziare punti di forza e aree di miglioramento. Graz ha evidenziato che, pur sapendo che le gare estive hanno un valore differente rispetto a quelle invernali, esse hanno contribuito a cementare una base solida per la Coppa del Mondo che seguirà.
Il confronto con gli avversari internazionali
In Norvegia, le prime gare hanno messo Graz di fronte a velocità e tattiche tipiche del top mondiale. Il giovane atleta ha riconosciuto che gli atleti provengono da periodi di carico diversi, ma ha sottolineato come questi incontri siano stati “molto utili per migliorarsi”. L’obiettivo, secondo le sue parole, è stato quello di testare la propria capacità di gestire sforzi prolungati e di calibrare la risposta fisiologica allo sforzo, elementi fondamentali per restare competitivi nella stagione che avrà il World Cup come palestra principale.
Il vuoto di Pellegrino e la rinascita del gruppo azzurro
Il ritiro di Federico Pellegrino ha lasciato un segno importante nella gerarchia della nazionale italiana di sci di fondo. Molti osservatori si chiedevano chi potesse prendere il suo posto nella staffetta e nella team sprint. Graz ha risposto di non sentirsi un “veterano”, ma di far parte di un gruppo “giovane ed equilibrato”. Il sentimento diffuso è quello di un collettivo pronto a crescere insieme, senza porre il peso di una singola figura sul futuro della squadra. Il giovane ha inoltre ricordato il contributo di Pellegrino nelle ultime stagioni, descrivendolo come “un modello di lavoro” che ha insegnato a tutti come affrontare la Coppa del Mondo.
Obiettivi stagionali: costanza in Coppa del Mondo e performance a Falun
Con la stagione dei Mondiali in vista, Graz ha dichiarato che la priorità è costruire una condizione fisica costante attraverso le tappe della Coppa del Mondo per arrivare al momento decisivo con la giusta consapevolezza. Il suo mantra è “trovare la migliore versione di sé” e, secondo le parole dell’atleta, questo approccio potrebbe anche portarlo tra i papabili per la team sprint iridata gara alla quale ha già partecipato a Trondheim due anni fa. L’obiettivo finale resta quello di essere al meglio il giorno di Falun, sia a livello individuale che di squadra, con la speranza di trasformare la nuova gerarchia in una potente realtà competitiva.



