Il FISI Media Day si è tenuto venerdì 9 ottobre al Teatro Armani di Milano, riunendo i protagonisti delle discipline invernali azzurre per dare il via alla stagione 2026/27. Oltre a una serie di interviste televisive, l’evento ha permesso di capire quali siano le priorità degli atleti, le strategie di preparazione e gli obiettivi fissati per la prossima Coppa del Mondo. Dai campioni olimpici di sci alpino ai vincenti del biathlon, la giornata ha offerto uno spaccato completo del panorama sportivo italiano, con un occhio di riguardo verso i nuovi volti emergenti.
Media Day: le dichiarazioni delle stelle azzurre
Le interviste hanno coinvolto dieci volti noti, tra cui Sofia GoggiaFederica BrignoneSimone Deromedis e Lisa Vittozzi. Ogni atleta ha espresso le proprie aspettative, sottolineando l’importanza di una preparazione più mirata e di una gestione più attenta del carico di lavoro. “Vogliamo tornare in pista con la consapevolezza di essere più forti e più equilibrati”, ha dichiarato Goggia, evidenziando un approccio più scientifico rispetto alle stagioni precedenti.
Obiettivi di sci alpino e freestyle
Nel settore dello sci alpino Brignone ha parlato di un focus su velocità e precisione nelle curve, mentre Deromedis ha sottolineato la necessità di perfezionare il ski cross con allenamenti ad alta intensità. Entrambi hanno rimarcato l’importanza di una programmazione che includa anche il recupero, per ridurre il rischio di infortuni durante la lunga stagione di Coppa del Mondo.
Le attese di biathlon e snowboard
Il biathlon ha avuto una sezione dedicata, con la partecipazione di Vittozzi, Maurizio Bormolini e Giovanni Franzoni. Vittozzi ha fissato l’obiettivo di mantenere la precisione al tiro al 100% per tutta la stagione, indicando una nuova filosofia di “leggerezza” per gestire la pressione. Nel snowboard le campionesse hanno espresso la volontà di introdurre nuove combinazioni di trick, mirando a riconquistarli i podi delle gare di freestyle.
Lisa Vittozzi: dal ritorno all’oro con una mentalità più leggera
Dopo l’incredibile oro in inseguimento a Milano-Cortina, Lisa Vittozzi è tornata sotto i riflettori, non solo per il risultato ma anche per il suo nuovo approccio mentale. L’atleta ha accettato il diploma d’onore del CONI come “coronamento di una stagione perfetta”, ma ha anche precisato che il futuro sarà guidato da una maggiore leggerezza. “Voglio godermi ogni allenamento senza il peso delle aspettative”, ha affermato, indicando un cambiamento di mentalità promosso dal suo staff tecnico.
Il nuovo staff tecnico guidato da Mezzaro e Gjelland
L’allenatore Edoardo Mezzaro insieme al norvegese Egil Gjelland ha costruito un “team privato” per Vittozzi, combinando la sua esperienza di tiro con la gestione atletica di Gjelland. Mezzaro ha spiegato che il suo ruolo è focalizzato sul tiro, supportando le atlete nella transizione al sistema italiano, mentre Gjelland si occupa della preparazione fisica e della programmazione di gara. Questa divisione consente una collaborazione più fluida e l’introduzione di idee innovative, come l’utilizzo di tecniche di recupero attivo non ancora diffuse in Italia.
Staffetta femminile e prospettive per la Coppa del Mondo
L’assenza di Dorothea Wierer ha lasciato un vuoto nella staffetta femminile ma Vittozzi ha sottolineato i progressi ottenuti dall’intera squadra durante l’estate. “Crediamo di poter lottare per un piazzamento tra le prime sei, con la possibilità di salire sul podio se tutto va bene”, ha dichiarato, evidenziando una visione realistica ma ambiziosa. Il nuovo gruppo, composto da atlete che hanno iniziato a gareggiare a livello internazionale dopo il ritiro di Wierer, sta lavorando per migliorare ritmo e coordinazione, elementi chiave per competere con le nazioni più forti.
Ruolo della squadra maschile e Tommaso Giacomel
Parallelamente, la squadra maschile, guidata da Tommaso Giacomel sta affrontando una fase di ricostruzione dopo un’estate segnata da problemi di salute. Giacomel ha riconosciuto un ritardo nella preparazione rispetto alla stagione precedente, ma ha espresso fiducia nella gradualità del percorso di riabilitazione. “Ci vuole pazienza, ma puntiamo a tornare ai vertici della Coppa del Mondo”, ha concluso, ribadendo l’importanza di una preparazione condivisa con le compagne di squadra per rafforzare il risultato della staffetta.



