Finanziamenti per strutture zootecniche in montagna: guida essenziale per gli enti pubblici

Una sintesi pratica del bando regionale: destinatari, percentuali di contributo, importi minimi e massimi e requisiti progettuali

Milano, 4 MAGGIO 2026 – Con la Prot. n. 1174/26 e la CIRCOLARE INFORMATIVA N. 253/26, Regione Lombardia ha definito i criteri per un nuovo bando destinato agli interventi su strutture zootecniche nelle aree montane. Il fondo complessivo stanziato ammonta a € 2.500.000,00, ripartiti su due annualità, ed è rivolto esclusivamente a soggetti pubblici che possiedono terreni o fabbricati ad uso zootecnico in comuni montani.

Questo avviso stabilisce soglie di investimento, percentuali di contributo differenziate e requisiti progettuali. È pensato per sostenere la costruzione, la ristrutturazione, l’ammodernamento, il recupero e la manutenzione straordinaria di impianti e attrezzature legate all’allevamento. Nel testo seguente trovate una panoramica degli elementi essenziali del bando, le spese ammissibili e le condizioni temporali previste.

Beneficiari e ambito d’intervento

Possono partecipare al bando esclusivamente soggetti pubblici quali Comuni, Province, Comunità montane ed enti gestori di parchi, a condizione che siano proprietari di terreni agricoli o di strutture destinate all’allevamento in comuni montani. L’intervento deve riguardare strutture a prevalente uso zootecnico, come malghe, alpeggi, maggenghi e stalle, e presentare un progetto coerente con la vocazione produttiva del complesso.

Tipologie di opere finanziabili

Il bando copre una gamma di azioni: costruzione ex novo, ristrutturazione conservativa, ammodernamento tecnologico, recupero funzionale e manutenzione straordinaria. I partecipanti devono presentare un Progetto di investimento che includa un mix di interventi tra quelli indicati nell’allegato alla delibera, dimostrando la compatibilità con le esigenze dell’allevamento e la sostenibilità dell’operazione.

Requisiti economici e percentuali di contributo

Gli investimenti ammessi variano da un minimo di € 50.000,00 a un massimo di € 400.000,00, con l’obbligo che almeno € 30.000,00 siano destinati ad azioni rivolte alla produzione primaria. Il contributo pubblico viene erogato nei limiti dei massimali previsti e non può superare la soglia di € 300.000,00 per progetto.

Percentuali differenziate

Le aliquote di sostegno variano in base al tipo di beneficiario: fino al 90% della spesa ammessa per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, per gli enti gestori delle aree protette, per i soggetti che amministrano i siti di Rete Natura 2000 e per le Comunità montane. Per gli altri enti pubblici il contributo è previsto fino al 50% della spesa ammessa.

Spese ammissibili, tempistiche e modalità operative

Tra le spese riconosciute dal bando rientrano anche le voci tecniche: progettazione, direzione lavori, collaudi e oneri per la sicurezza, con un tetto massimo pari al 15% del costo totale dell’intervento. È fondamentale che tutte le spese siano documentate e coerenti con il Progetto di investimento, che dovrà riguardare lo stesso complesso produttivo oggetto dell’intervento.

I progetti approvati devono essere completati entro la data indicata dalla delibera, salvo eventuali proroghe, e comunque non oltre il 16 ottobre 2028. La delibera con i criteri è allegata alla circolare e il bando definitivo sarà adottato dal dirigente di settore competente, che formalizzerà i termini di presentazione delle domande e le procedure istruttorie.

Documentazione e approvazione

La documentazione richiesta includerà il Progetto di investimento, elaborati tecnici, preventivi di spesa e ogni attestazione necessaria a verificare la titolarità dei beni e la localizzazione in comuni montani. Le verifiche amministrative e tecniche saranno effettuate secondo le modalità indicate nell’allegato alla delibera, al fine di garantire trasparenza e congruità delle spese ammesse.

Per ulteriori informazioni e per consultare la delibera allegata alla circolare, gli enti interessati possono fare riferimento ai contatti del Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Agricoltura e Green Economy. Il documento è firmato da Giuseppe Canducci, Presidente del Dipartimento, e da Fabio Binelli, Coordinatore dei Dipartimenti.

Scritto da Marco Pellegrini

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