La montagna italiana sta vivendo una fase di riscoperta e rinnovata attrattivitàdiventando un modello di sviluppo per il turismo del futuro. Con oltre 7 milioni di residenti e un impatto economico significativo, le aree montane rappresentano una risorsa strategica per il Paese.
L’Assemblea Pubblica 2026 di Federturismo Confindustria, tenutasi al MAXXI di Roma, ha sancito l’elezione di Massimo Caputi alla presidenza e confermato Valeria Ghezzi come vicepresidente. Durante l’evento, Ghezzi ha sottolineato il ruolo cruciale della montagna nel turismo italiano, evidenziando come queste aree possano offrire occupazione stabilesostenibilità e sviluppo economico.
I numeri del turismo montano italiano
In Italia, duemilacinquecento comuni montani coprono il 35% del territorio nazionale. Questi comuni ospitano oltre 7 milioni di residenti, e più della metà di essi basa la propria economia sul turismo. Le aree montane registrano livelli di presenze turistiche superiori al doppio della media nazionale, dimostrando un attrattiva crescente.
Ogni milione di euro incassato dai gestori degli impianti produce oltre 5 milioni di spesa turistica locale. Il giro d’affari complessivo tocca gli 8 milioni di euro, garantendo oltre 68 unità di lavoro annue sul territorio. Questi dati confermano il valore economico e sociale del comparto turistico montano.
La visione di Valeria Ghezzi per il 2030
Valeria Ghezzi, presidente di ANEF e vicepresidente di Federturismo Confindustria, ha presentato una visione lucida per il futuro del turismo montano. Secondo Ghezzi, la montagna sta vivendo una fase di riscopertama la sua storia turistica affonda le radici in una tradizione millenaria.
“Oggi gli stessi luoghi e gli stessi paesaggi vengono interpretati attraverso nuove esperienzenuovi servizi e nuove modalità di fruizionecapaci di rispondere alle esigenze del viaggiatore contemporaneo”, ha affermato Ghezzi. La tutela dell’ambiente naturale non rappresenta un vincolo, ma una necessità strategicaperché il paesaggio e il territorio costituiscono il nostro principale prodotto turistico.
Infrastrutture e stabilità del lavoro
Le funivie e gli impianti di risalita non sono più semplici ferri per sciatori invernali, ma diventano la spina dorsale della mobilità pulita. Questi impianti sono strumenti utili a escursionisti e famiglie in ogni stagione, garantendo un allungamento del calendario turistico.
L’allungamento delle stagioni turistiche garantisce contratti stabili e professioni qualificaterestituendo dignità ai lavoratori della neve. Il successo futuro richiede l’integrazione totale tra infrastruttura, ospitalità e qualità della vita delle comunità residenti. La sfida italiana comincia adesso, ad alta quota.



