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13 Giugno 2026

Tragedia alpinistica sulla Nord del Gran Paradiso: tre vittime recuperate

Un allarme per il mancato rientro ha attivato il soccorso aereo e terrestre: i soccorritori hanno individuato tre corpi a circa 3.600 metri sulla parete nord del Gran Paradiso. Le operazioni di recupero sono in corso e le indagini affidate al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cervinia.

Tragedia alpinistica sulla Nord del Gran Paradiso: tre vittime recuperate

Questa sera, 12 giugnotre alpinisti sono stati trovati privi di vita sulla parete Nord del Gran Paradisoin Valle d’Aostadopo che un segnale per il mancato rientro della cordata è giunto alla Centrale Unica del Soccorso poco dopo le 19.30. L’allarme ha attivato immediatamente le squadre di soccorso che hanno condotto una ricognizione aerea sull’itinerario.

Durante il sorvolo, il Soccorso Alpino Valdostano ha individuato i tre corpi a un’altitudine di circa 3.600 metri sulla parete settentrionale della montagna. Per le vittime non c’era ormai più nulla da fare. Le operazioni di recupero sono tuttora in corso e la fase successiva prevede l’identificazione e gli accertamenti di polizia giudiziaria.

Intervento e gestione delle operazioni di soccorso

Alla notifica del mancato rientro la Centrale Unica del Soccorso ha disposto il dispiegamento dei mezzi aerei per una rapida ricognizione. Il sorvolo ha permesso ai tecnici del Soccorso Alpino Valdostano di localizzare i corpi seguendo l’itinerario previsto della cordata. In questa fase, il termine ricognizione indica le operazioni di sorveglianza aerea finalizzate alla localizzazione e valutazione delle condizioni sul terreno.

L’attività di recupero prosegue sul posto con il coinvolgimento di più unità. L’identificazione delle vittime e gli accertamenti giudiziari sono stati affidati al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cerviniache coordinerà le verifiche formali e la raccolta delle evidenze utili a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Ruolo delle istituzioni coinvolte

Tra gli enti attivati figurano il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e le strutture locali che hanno fornito supporto operativo. Il coinvolgimento della Guardia di Finanza nella fase di identificazione è previsto per i profili di competenza legati agli accertamenti di polizia giudiziaria. Il lavoro congiunto tra le componenti aeree e terrestri è fondamentale in condizioni di alta quota e su terreni ripidi come la parete Nord.

Contesto della parete Nord e precedenti sull’itinerario

La Nord del Gran Paradiso è considerata una classica dell’alpinismo su ghiaccio delle Alpi occidentali e richiede a chi la affronta un elevato grado di esperienza e condizioni meteo e di neve favorevoli. Il versante settentrionale presenta caratteristiche tecniche che rendono la salita impegnativa, con passaggi esposti e punti in cui la presenza di ghiaccio richiede attrezzatura adeguata.

Non è il primo incidente su questo versante nello stesso arco di tempo: il 30 maggio un alpinista lombardo aveva perso la vita scivolando durante l’ascensione della Nord del Gran Paradiso, mentre i suoi due compagni erano stati recuperati illesi. Quell’episodio rimarca la pericolosità dell’itinerario e l’importanza della preparazione e delle valutazioni di rischio pre-ascensione.

Elementi noti e punti ancora da chiarire

Quanto noto fino a ora comprende la data e l’ora dell’allarme, la localizzazione dei corpi a circa 3.600 metri e il coinvolgimento delle unità di soccorso indicate. Restano da chiarire la dinamica precisa dell’incidente, le condizioni in cui versavano gli alpinisti al momento dell’evento e le eventuali cause che hanno portato alla caduta o al decesso. Queste informazioni emergeranno al termine delle operazioni di recupero e dell’identificazione affidata alla Guardia di Finanza.

Al momento non sono state rese note le generalità delle vittime né la loro nazionalità. Le autorità competenti procederanno con le comunicazioni ufficiali una volta completate le verifiche e le procedure di riconoscimento.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.