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25 Giugno 2026

Ex campionessa di sci di fondo risarcita per responsabilità medica

Marina Piller, ex atleta di sci di fondo, ha ottenuto un risarcimento di 800 mila euro per la perdita della figlia Viola, nata senza battito cardiaco nel 2019. La sentenza riconosce la responsabilità dei sanitari.

Ex campionessa di sci di fondo risarcita per responsabilità medica

Marina Piller, ex campionessa di sci di fondo ha ottenuto un risarcimento di 800 mila euro per la perdita della figlia Viola, nata senza battito cardiaco il 10 luglio 2019 all’ospedale di Tolmezzo. La sentenza del Tribunale civile ha riconosciuto la responsabilità omissiva dei sanitari, condannando l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.

La vicenda, che ha avuto un impatto devastante sulla vita di Marina e della sua famiglia, è stata resa pubblica dalla stessa Piller, che ha sottolineato come il pronunciamento rappresenti un riconoscimento della dignità della figlia e del legame genitoriale con la bambina.

Le responsabilità mediche e le omissioni

Secondo il giudice civile, i primi segnali di sofferenza fetale emersi durante il monitoraggio non sarebbero stati adeguatamente affrontati, impedendo un intervento tempestivo. La vicenda era stata in precedenza archiviata sul piano penale, ma la famiglia aveva intrapreso un’azione civile per ottenere giustizia.

Marina Piller ha denunciato la mancanza di un adeguato supporto umano e psicologico nelle ore successive al parto, sottolineando di non aver mai ricevuto, in quasi sette anni, spiegazioni o scuse per quanto accaduto. La ex campionessa ha annunciato l’intenzione di destinare il risarcimento a un progetto dedicato ai bambini meno fortunati, nel nome di Viola.

Il dolore di una perdita evitabile

Perdere un figlio è devastante, ma sapere che si poteva salvare fa ancora più male“, ha dichiarato Marina Piller. La sentenza definitiva rappresenta un passo importante verso la riconciliazione con un passato doloroso, ma non può cancellare il trauma di una perdita che avrebbe potuto essere evitata.

La vicenda di Marina Piller solleva importanti questioni sulla qualità delle cure sanitarie e sulla necessità di un supporto psicologico adeguato per le famiglie colpite da tragedie simili. La sua storia è un esempio di resilienza e di impegno per migliorare le condizioni di vita dei bambini meno fortunati.

Il risarcimento e il futuro

Il risarcimento ottenuto da Marina Piller non solo riconosce il danno subito, ma rappresenta anche un segnale importante per il sistema sanitario. La decisione del Tribunale sottolinea l’importanza di una vigilanza costante e di un’intervento tempestivo in situazioni critiche.

Marina Piller ha deciso di destinare il risarcimento a un progetto dedicato ai bambini meno fortunati, nel nome di Viola. Questo gesto rappresenta un modo per trasformare il dolore in qualcosa di positivo, contribuendo a migliorare la vita di altri bambini e delle loro famiglie.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.