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22 Giugno 2026

L’addio alle gare di Federico Pellegrino: tutto sugli eventi di Saint-Barthélemy

Federico Pellegrino chiuderà la sua carriera agonistica a Saint-Barthélemy con i Campionati Italiani di sci di fondo 2026. Un evento che promette di essere indimenticabile.

L'addio alle gare di Federico Pellegrino: tutto sugli eventi di Saint-Barthélemy

La carriera agonistica di Federico Pellegrinonoto come Chiccosi concluderà in modo memorabile a Saint-Barthélemynella frazione di Nuscon i Campionati Italiani Assoluti di sci di fondo 2026. Dal 27 al 29 marzo, le piste valdostane ospiteranno l’ultima competizione del campione, un evento che celebra non solo la sua carriera, ma anche il legame profondo con il territorio.

L’annuncio è stato accolto con entusiasmo durante una serata di presentazione nell’Auditorium comunale di Nusdove il sindaco Camillo Rosset ha sottolineato l’importanza identitaria dell’evento: “Questo progetto parla ai noveun. Non è solo un grande evento sportivo per celebrare Chicco, ma è la nostra occasione per crescere ancora come località e come comunità.”

Un progetto nato dalla passione e dal coinvolgimento della comunità

L’idea di organizzare questo evento è nata un anno fa dalla volontà di Pellegrino e della comunità locale. “Un anno fa abbiamo cominciato a immaginare questo evento”, ha dichiarato Pellegrino, visibilmente emozionato. “Finire la mia carriera qui significa riportare qualcosa al territorio che mi ha cresciuto con un evento di alto livello e interventi sulle piste che resteranno negli anni.”

Il campione ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione dell’evento, dalla FISI all’ASIVAfino al comitato della Coppa del Mondo di Cogne. “Ma senza i volontari, nulla sarebbe possibile”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza del supporto locale.

Il programma dettagliato e le gare in programma

Il programma dell’evento è stato illustrato da Alessandro Platterpresidente dello Sci Club Saint-Barthélemy e direttore di gara. “È un onore collaborare con Federico per un progetto che unisce festa e sport di altissimo livello con le gare dei Campionati Assoluti e gare di Coppa Italia”, ha spiegato.

L’evento prenderà il via mercoledì 25 marzo con l’arrivo degli atleti a Saint-Vincent. Giovedì 26 marzo ci saranno gli allenamenti ufficiali al mattino e la cerimonia inaugurale nel borgo di Nus nel pomeriggio. Venerdì 27 marzo sarà il giorno delle prime gare con il Campionato Italiano 10 km individuale TLintitolato alla memoria di Elisa Arlian.

Sabato 28 marzo si terrà il Campionato Italiano 50 km TCsu un anello da 25 km da ripetere due volte, e la FIS PopularMemorial Sergio Favreuna gara aperta a tutti. Domenica 29 marzo sarà la giornata delle staffette, con la 70ª Coppa Trossello.

Una macchina organizzativa imponente e il coinvolgimento del territorio

L’organizzazione dell’evento è imponente, con circa 400 atleti attesi, provenienti dai comitati regionali e dai corpi militari del paese, seguiti da oltre 100 tecnici. La giornata clou di sabato vedrà circa 700 partecipanti in pista tra agonisti e concorrenti della gara Popular, mentre domenica se ne attendono altri 600.

Il coinvolgimento del territorio sarà uno dei punti di forza, con più di 200 studenti delle scuole Mont Emilius 1 presenti lungo il tracciato per fare il tifo e impegnati in attività legate all’evento. Le piste offriranno 25 chilometri innevati fino a fine marzo, grazie al lavoro di preparazione portato avanti in questi mesi.

La dimensione “popolare” dell’appuntamento emerge anche dalla logistica, che dovrà garantire la preparazione e distribuzione di circa 5.000 pranzi in loco durante il weekend, con un grande impegno per food & beverage e accoglienza.

Durante la serata di presentazione sono state presentate anche le figure chiave dell’organizzazione, tra cui il direttore della pista Fabrizio Lombardil direttore dell’innevamento Thierry Baravexe il responsabile dei volontari Alessandro Gal.

Il futuro di Pellegrino e il ricambio generazionale

A conclusione dell’evento, il campione di corsa in montagna Xavier Chevrier ha dialogato con Pellegrino sul presente e sul futuro. “È stata un’estate particolare”, ha raccontato Federico, “perché tante cose le ho vissute con un po’ di nostalgia, sapendo che sarebbero state le ultime.”

Guardando ai mesi che verranno, Pellegrino ha dichiarato: “Mi sento in dovere di meritarmi il posto in squadra. A prescindere dai risultati, so che il Gran Finale a Saint-Barthélemy rimarrà nel cuore non solo come evento sportivo ma per tutto il nostro comune.”

Sul ricambio generazionale dello sci di fondo italiano, Pellegrino è fiducioso. “Sarà difficile trovare qualcuno che viva lo stesso percorso che ho vissuto io, ma sono sicuro che arriverà qualcuno più forte di me e sto lavorando per questo con tutte le mie forze ed il mio impegno.”

La volontà emersa dall’incontro è quella di costruire un evento che resti nella memoria collettiva e vada ben oltre le gare, lasciando in eredità un patrimonio tecnico, turistico ed emotivo per Nus, Saint-Barthélemy e tutta la Valle d’Aosta.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.