La penultima giornata dei Campionati Europei di scherma disputati ad Antony mette in primo piano due specialità in cui l’Italia ambisce a medaglie: il fioretto femminile a squadre e la sciabola maschile a squadre. I quartetti azzurri arrivano ai confronti di giornata con bilanci diversi dalle prove individuali, ma entrambi con motivazioni forti per lasciare il segno in Francia.
Il programma tecnico prevede l’avvio delle gare alle 9.00con il fioretto femminile a squadre; le azzurre entreranno direttamente in scena nel secondo turno alle 11.20 grazie al posizionamento nel tabellone. Gli sciabolatori maschili, invece, cominceranno le loro fasi diurna alle 10.20affrontando subito avversari concreti. Questi orari scandiscono una giornata attesa dagli appassionati e dai tecnici della Nazionale italiana.
Fioretto femminile: la rosa azzurra, le premesse e i numeri di Errigo
La formazione italiana di fioretto femminile è composta da Arianna ErrigoMartina BatiniMartina Favaretto e Anna Cristino. Testa di serie numero uno al mondo, la squadra ha ottenuto un bye e accederà direttamente al secondo turno dove incontrerà la vincente della sfida Romania-Polonia. Il valore complessivo del gruppo è riconosciuto, ma le prove individuali hanno evidenziato luci e ombre: Errigo ha conquistato l’argento nella gara individuale, salendo per la 23ª volta sul podio europeo nella sua carriera, un dato che sintetizza esperienza e affidabilità in contesti internazionali.
Le altre componenti del gruppo e il loro rendimento
Martina Batini e Martina Favaretto, entrambe molto quotate nel ranking mondiale, non hanno avuto fortuna nella prova individuale, uscendo prematuramente in giornate non favorevoli. Anna Cristino è stata eliminata agli ottavi di finale proprio da Errigo, elemento che evidenzia la profondità della squadra ma anche la variabilità di forma che caratterizza il fioretto. Nonostante questo, il valore complessivo del quartetto azzurro e il ruolo di capitana di Errigo rappresentano un punto di riferimento per affrontare la fase a squadre con ambizione.
Sciabola maschile: formazione, risultati individuali e obiettivi a squadra
Il team della sciabola maschile italiano schiera Cosimo BertiniMichele GalloMatteo Neri e Pietro Torre. Sul piano tecnico il quartetto non vanta la stessa fama internazionale del fioretto rosa, ma è caratterizzato da una solida stabilità e da un livello medio elevato che può risultare determinante nella logica a squadre. Nel torneo individuale il migliore degli azzurri è stato Michele Gallo, arrivato sino ai quarti e poi fermato per una sola stoccata: il 5° posto racconta di una prestazione di alto livello e lascia in eredità la voglia di rivalsa per la prova collettiva.
Prospettive e primi incontri
Gli altri tre sciabolatori azzurri sono stati eliminati nella fase dei sedicesimi, ma l’esperienza maturata nella prova individuale potrà essere messa a frutto nell’ambito di squadra. Nel primo turno a squadre gli italiani affronteranno l’Azerbaigian, avversario definito abbordabile sulla carta, ma che in pedana va sempre interpretato con concretezza. La capacità del quartetto di gestire momenti tesi e assalti serrati sarà l’elemento decisivo per una possibile scalata nel tabellone.
Oltre agli aspetti tecnici, la manifestazione di Antony è caratterizzata da un confronto serrato nel medagliere con la Francia, che si porta dietro un ruolo di avversario da battere in casa. Le giornate precedenti hanno già regalato soddisfazioni all’Italia, con l’oro della squadra maschile di spada e il bronzo della sciabola femminile, risultati che alimentano fiducia in vista degli ultimi giorni di gare.
La conclusione del programma avverrà con le finali a squadre nel pomeriggio, quando la tensione e le strategie tattiche saranno al massimo. I tecnici e i componenti delle delegazioni italiane dovranno saper leggere l’andamento degli assalti e calibrare le scelte in corso d’opera per provare a trasformare il potenziale in medaglie concrete.



